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Lipstiks in my bag: sos kit

Ho pensato di scrivere questo post quando qualche giorno fa frugando in borsa mi sono resa conto di essermi portata dietro quattro rossetti. C’è chi si porta dietro il rossetto del giorno e chi arriva a portarsene dietro anche quattro. E che male c’è.

Solitamente la mattina esco di casa prestissimo, mi trucco in 5 minuti contati, soprattutto ora che preferisco restare un paio di minuti sotto il caldo piumone piuttosto che spenderli in riflessioni su cosa abbinare/sfumare/applicare. Prendo al volo i miei prodotti fidati e ormai testati per trucchi “ready to go” e via, spalmo tutto in faccia cercando di essere il più veloce possibile. Mai senza base, questo è un punto certo. Per gli occhi vado di ombretto in crema e matita sfumata. Per le labbra, è un dilemma. Un rossetto ben scelto e abbinato conferisce davvero un’altra impronta ad un look che senza potrebbe sembrare anonimo. All’inizio, quando ancora l’ottimizzazione non era il mio forte, perdevo un sacco di tempo nel contemplare e decidere che rossetto indossare finchè ho deciso di mettere in azione un piano “B”. Un piano per così dire che mi consenta di  sentirmi a posto. Esco di casa senza rossetto, al massimo con un velo di burrocacao, e in macchina o in autobus o ancora direttamente in ufficio tiro fuori la mia pochette e specchio per applicare il rossetto. Fino a questo punto nulla di nuovo, scommetto che non sono l’unica. Ok, ma ritorniamo al punto precedente. Ottimizzazione. Ditemi che non sono l’unica indecisa che si incanta ogni volta nel pensare a che rossetto indossare. Uno facile da applicare e a prova di sbavature, che si abbini facilmente a tutto e che possa essere davvero essere indossato senza prestare troppa attenzione. Checklist fatta direi.  E se poi dovessi avere una cena? un aperitivo? o semplicemente sei una persona che va facilmente in noia ad indossare gli stessi prodotti, noia che subentra anche dopo un paio di ore?

E da qui vien fuori la mia idea: quattro rossetti, quattro colori diversi, ma tutti facili da applicare e adattabili a qualsiasi look e circostanza. Un modo per non essere mai impreparate anche dopo aver affrontato una giornata intensa fuori casa che si protrae per la serata. Ho tirato fuori tutti i miei rossetti, li ho divisi per colore e poi ne ho scelto ciascuno per ogni categoria che a mio parere racchiudesse un concetto fondamentale: praticità. Alla fine ho creato un kit, un kit di rossetti salva faccia, ecco, suddivisi in quattro categorie.

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 // IL NUDE. Tolede, Nars. E’ stato il primo a finire in borsa. Un rossetto confortevole, veloce da applicare e facilmente adattabile a tutto. E’ uno di quei rossetti discreti, da indossare anche in quelle occasioni in cui non vogliamo essere al centro dell’attenzione indossando magari un tono più deciso. Per intenderci un my lips but better.

 // IL SOBRIO. Twig, MAC. Un rosa con all’interno una punta di marrone, un tono un più scuro di un my lips but butter. Twig è uno di quei rossetti che ognuna a mio parere dovrebbe avere nel proprio stash, penso davvero che possa adattarsi facilmente a una buona parte di persone. Ha una pigmentazione ottima e una durata eccellente. Un rossetto che c’è e si vede, ma resta sempre elegante.

 // IL FRESCO. Roomiest Rose, Clinique. Tra tutti i suoi fratelli è quello che ha forse avuto meno successo. Eppure è di un colore molto gradevole, un rosa non banale che ho amato sin da subito. Anche lui vanta facilità di stesura e praticità. Indossare Roomiest Rose è quasi come dare una sferzata di freschezza al look.

// IL FIGO. Standout, Revlon. Un rosso. Non può mancare un rosso nel kit sos “ho bisogno di un rossetto che mi faccia sentire figa”. Ho scelto Standout proprio per il suo packaging: pur essendo il rosso un tono che di solito ha bisogno di tutte le accortezze per essere applicato, il gioco in questo caso ne è di gran lunga semplificato (testato in bagno ufficio). E poi è un rosso freddo ed è stratosferico in termini di qualità e durata.

Loro sono i miei rossetti fidati, i primi a finire anche in valigia. Posso svegliarmi e decidere che indosserò un rossetto in particolare, magari un nuovo arrivato. In generale, però, porto sempre con me quattro rossetti, di quattro colori diversi e so di essere a posto con tutti i se e i ma che la giornata mi regalerà.

E voi, se doveste portarvi dietro quattro rossetti quali scegliereste? O credete che ne basti uno e che io sia semplicemente pazza?

Most Played – September 2014

Era già da tempo che maturavo l’idea di unirmi al team most played ideato da Chiara di Goldenvi0let , rinuncio ai biscotti dispensati però visto che con settembre ho deciso di mettermi a dieta.

Preferisco di gran lunga parlare di prodotti più utilizzati che di prodotti preferiti perché mi rendo conto che la maggior parte delle volte mi ritrovo ad utilizzare un dato prodotto non perché lo preferisca ma per altre e varie esigenze. Prodotti che magari sono in scadenza e non mi va di buttare, altri che vorrei smaltire, prodotti comodi e facili da usare, altri nuovi ed anche si, i prodotti che mi piacciono di più. Sicuramente in questo genere di post verranno spesso a mancare i tipici prodotti per la base tipo fondotinta, correttore, cipria. Questo perché, per mia scelta personale, non mi ritrovo mai per esempio ad usare due fondotinta per volta. Cosa che non posso dire se parliamo di ombretti o rossetti che invece si moltiplicano.

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Nabla Eyeshadow in Entropy

Parto con il dire che sono innamorata degli ombretti Nabla. Serio eh. A settembre però ho avuto davvero poca voglia di truccarmi, complice anche il fatto che spesso non ho sentito suonare la sveglia e mi sono ritrovata ad essere in ritardo. Ho dovuto inventarmi trucci veloci e presentabili e devo dire che Entropy si presta bene a tale scopo. Riesco ad applicarlo anche al volo senza ausilio di pennelli riuscendo a creare look che oserei dire chic e sofisticati.

Kiko Color-up Long Lasting Eyeshadow in Bold Rosy Taupe

La collezione Daring Game è davvero ben riuscita, ma la mia indole risparmiatrice ha deciso di portarsi a casa solo un esemplare. Bold Rosy Taupe ha fatto amicizia per tutto il mese con Entropy, si vogliono un gran bene. Il colore è perfetto anche applicato da solo per un trucco easy, giusto per dare un tocco di luce alla palpebra. La durata è pazzesca, ma devo ammettere che sulla mia palpebra resistono quasi tutti gli ombretti in crema. Credo proprio che con i saldi qualche altro colore andrà a fargli compagnia.

MAC Khol Power Eye Pencil in Raven

Fa parte di un’edizione limitata e mi ripeto ogni giorno che dovrei usarla meno spesso per evitare mi finisca in fretta. Il colore lo odoro, un prugna con dei riflessi bronzo, molto particolare. Nei look da giorno lo trovo perfetto per contornare l’occhio, non appesantisce lo sguardo come invece può succedere usando il nero. Non l’ho mai provata come base ombretto, ma sono convinta sarebbe bella uguale. Unica pecca, si è rotto il tappo e non me ne capacito.

MAC Lipstick in Twig

Appena iniziato l’autunno riprendo dal fondo del cassetto uno dei miei rossetti preferiti di sempre. Twig. Non ha la fama di tanti suoi fratelli e cugini e non lo capisco. Il colore è un rosa cupo che si addice bene ad ogni trucco che possa venirvi in mente. Per le mie labbra rientra nella categoria nude o meglio MLBB. Fa parte dei satin, ha una durata eccelsa -superiamo le 5 ore, mangiando e bevendo- e non secca per niente le labbra. Credo sarà il mio primo rossetto che vedrà la fine.

Clinique Chubby Stick Intense in Roomiest Rose

Bellissima punta di rosa e bellissima resa. Roomiest Rose è il rossetto che pesco al volo quando voglio un tocco di colore che sia democratico ma che al contempo dia luce al viso. E’ perfetto da applicare anche fuori casa ed ha una durata niente male. Non resiste ad un pranzo ma anche quando svanisce lascia sulle labbra un leggero velo di colore. E in ogni caso è così facile da applicare che non ne faccio un problema.

 

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Illamasqua Powder Blush in Hussy

I blush Illamasqua sono famosi e mi sembra sia una fama più che meritata. Colori stupendi, pigmentati e con una durata che è difficile immaginare. Ne possiedo anche uno in crema che però preferisco usare d’estate (Dixie). Hussy è un rosa-corallo matte. Va dosato bene per evitare di creare macchie, basta un leggero tocco di pennello per ottenere già un colore pieno. In ogni caso se si esagera con la quantità si sfuma facilmente. Non commento la durata, credo sia l’unico blush che resiste fino al momento in cui mi strucco (10 ore).

 

 

 

ABC Lipsticks Tag

Prima o poi tornano tutti ed ecco che la qui presente fa capolino. Ho una giustificazione, il tempo. Da quando sono rientrata in Veneto non ho visto sole per un solo giorno e tutto ciò ha rallentato considerevolmente la mia organizzazione. Avrei voluto iniziare l’anno in altro modo, ma avrei dovuto aspettare che il tempo fosse clemente e non ne sono fiduciosa. Ecco quindi che ho deciso di riprendere l’attività sul blog con un tag che già da tempo meditavo di scrivere.

L’ideatrice di questo meraviglioso tag è Soffice Lavanda, blogger che seguo con passione da tempo. Credo di averla già citata più e più volte, ma quando il lavoro è ben fatto, curato e crea ispirazione, bene, merita di essere citato infinitamente. Rifacendomi alle parole delle stessa Takiko “Il senso di questo tag sarà dunque questo: nove rossetti che usiamo per dire qualcosa di noi, come stiamo, come ci atteggiamo nei confronti dei mondo. Più uno, quello finale, che scegliamo come rappresentativo e riassuntivo di noi, del nostro carattere, della nostra personalità.”

Va va voom Lipstick

Il rossetto con cui vi sentite bellissime.

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Devo ammettere che ogni volta che indosso un rossetto, qualsiasi esso sia, mi guardo allo specchio e mi sento subito valorizzata. C’è un rossetto però che batte tutti, quello che ogni volta che lo indosso mi sento proprio una gran gnocca. Lo stesso rossetto che suscita la curiosità in chi ti guarda e che, diciamolo, migliora l’autostima anche in quei giorni in cui voi vorresti sprofondare. Russian Red di Mac.

Glamorous Lipstick

E’ il rossetto con cui vi sentite immediatamente eleganti e chic

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Twig di Mac, benvenuto. E’ l’ultimo arrivato nel mio arsenale rossetti e si è conquistato immediatamente un posto nella mia top ten. Non l’avevo considerato fino all’istante in cui la MUA del corner Mac di Venezia me l’ha fatto provare. E’ un po’ di più di un MLBB, ma trovo che si adatti con ogni tipo di look, che sia giorno o sera, è sempre perfetto. Lo indosso ogni volta che ho voglia di truccarmi e sentirmi chic.

Girly girl Lipstick

E’ il rossetto con cui vi sentite un po’ frivole, leggere, senza troppi pensieri.

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C’è stato un periodo della mia vita in cui ho amato tanto il Kate Moss n°5 di Rimmel. Ora vado a periodi alterni, lo abbandono e lo recupero e poi lo abbandono ancora. Ho notato che penso a lui ogni volta che ho voglia di evadere con la mente. Mi sento una vera adolescente quando lo indosso, trovo dia freschezza al viso, un’aria sbarazzina e frizzante.

Good girl Lipstick

E’ il rossetto con che vi fa sentire a posto, curate. Proprio delle brave ragazze.

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Plum Cake di Neve Cosmeticks è un rossetto che per troppo tempo avevo sottovalutato. Il colore cambia tantissimo da persona a persona, c’è a chi vira al prugna, a chi più al marrone e a chi al rosso. Sulle mie labbra, fortunatamente, tira fuori la parte più rossa ed è questo che mi piace. E’ uno di quei rossi discreti, che riesco a mettere in occasioni anche formali, quando voglio appunto apparire curata ma senza risultare fuori luogo. E’ un rossetto confortevole ed ha anche una buona durata.

Bad girl Lipstick

E’ il rossetto con cui osate.

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Sarà un’associazione mentale sbagliata, ma la parola osare mi ha fatto subito venire in mente un rossetto, Rebel di Mac. E’ uno di quei rossetti che definire con una sola variante di colore sarebbe limitante. Lo trovo portabilissimo ma è talmente protagonista che non posso metterlo proprio ogni volta che vorrei. Lo metterei si in ogni occasione, a patto che non sia formale, semplicemente perché lui ruba la scena a tutti e a tutto.

Sorry I’m late/I can’t be bothered Lipstick.

E’ il rossetto che applicate quando siete in ritardo, di fretta o non sapete che altro indossare.

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Grazie Clinique per aver inventato i Chubby Stick Intense, matitoni rossetto di tutto rispetto che hanno cambiato la vita a chi la mattina puntualmente ha a disposizione solo 5 minuti da dedicare al trucco. Sono molto facili da applicare e soprattutto a prova d’errore. Giuro, riuscirei ad applicarlo anche senza guardarmi ad uno specchio. Roomiest Rose ne rappresenta la categoria, ma in wishlist li avrei già tutti.

 I’m so done with your BS Lipstick

E’ il rossetto che vi fa sentire delle vere toste.

Vale se riciclio un rossetto già menzionato?  No perché più ci penso e più mi torna in mente  Rebel.

Drama queen Lipstick

E’ il rossetto con cui vi sentite delle dive.

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Non chiedetemi perchè ho scelto lui. Sarà che il Super Stay 10 Hour n°180 di Mybelline ha un effetto laccato, sarà che è stato il mio primo rossetto fuori dalla comfort zone dei beige/marroni. E’ grazie a lui che ho scoperto il valore aggiunto di un rossetto in un look, che a tratti armonizza ed altri esalta uno sguardo e soprattutto un sorriso.

Don’t look at me! Lipstick

E’ il rossetto che mettete quando non volete dare nell’occhio.

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Tolede di Nars, non potevo che menzionare te. Ad oggi è il rossetto che più si avvicina al colore naturale delle mie labbra, un perfetto MLBB. Scelgo di indossarlo ogni volta che non ho voglia di stimolare la fantasia. Mi fa sentire in ordine e curata senza apparire troppo. Lo adoro.

A lipstick, a lipstick, my kingdom for a Lipstick
E’ il vostro rossetto. Quello che dice più cose di voi del diario che tenete sotto il letto…

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Qui devo per forza rinominarne uno, senza se e senza ma. Russian Red. E’ rosso, è figo, è matte. Quando indosso lui mi sento diva, curata, ribelle, eccentrica. Insomma, è il rossetto che potrei inserire in qualche modo in tutte le categorie precedenti, quello che finisce prima in valigia, quello delle occasioni speciali.

Non avrei potuto scegliere post migliore per iniziare l’anno, parlare di rossetti mi mette proprio di buonumore.

Wishlist: Christmas Edition

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Il Natale è sempre stato per me un momento speciale. Adoro l’atmosfera di questi giorni. Le tavolate in famiglia, le chiacchiere tra amici e anche la famigerata tombola che accontenta grandi e piccini. Adoro passaggiare per le strade, incantarmi nel guadare le luci e le decorazioni, perdermi tra le bancarelle e i profumi di dolci appena sfornati. Adoro passare interi pomeriggi a pensare a tutti i regali da fare e a come rendere più felice chi mi circonda. Anche un piccolo pensiero deve avere un siginificato, è come dire alla persona a cui lo destini che “l’hai pensata”. Mi ritengo davvero fortunata, perchè nonostante questa società ci abbia un po’ allontanato da tanti valori, io non rinuncio a vivermi il più bel periodo dell’anno.

Ora che sono “grande” e vivo lontano dalla mia città, il Natale lo sento maggiormente. Natale ora significa per me tornare a casa per un periodo lungo e riabbracciare la mia famiglia. Ho preparato da più di una settimana l’albero. Ogni mattina appena sveglia accendo le luci, preparo caffè e latte e mi perdo nei pensieri. E’ il mio buongiorno.

Sono sicura che sotto l’albero non troverò nulla di quello che sto per raccontarvi, ma sto ponderando di farmi un regalo e il prescelto sarà tra questi.

Nars Radiant Creamy Concealer

La prima volta che ho sentito parlare di questo correttore è stato sul blog di Dotted Around. Mi ha subito incuriosito, anche perchè ormai da anni sono alla ricerca di un correttore che mi soddisfi e che non ho purtroppo trovato. Mi piacerebbe provarlo e se scegliessi lui sarebbe davvero un prodotto utile.

Mac Russian Red Lipstick

Se ti avvicini al mondo dei rossi non puoi non desiderare Russian Red. Più lo vedo in giro per i blog, più mi piace l’effetto, più lo desidero. Al prossimo tour esplorativo da Mac lo provo e, sperando mi stia bene, vorrei venisse via con me.

Chanel Les Verinis Dragon

Chi non desiderebbe uno smalto Chanel? Ma quanto costi piccolo gioiello, da far girare la testa. A dirla tutta avrei una lista infinita di smalti Chanel in wishlist, ho scelto Dragon perchè sarebbe perfetto per l’atmosfera natalizia e perchè come detto da Soffice Lavanda nel post My Top Special Meaning Products! si sposa alla perfezione con Russian Red.

Kiehl’s Midnight Recovery Concentrate

Drama, Drametta con la tua recensione mi hai inferto il colpo finale! A tua discolpa il mondo intero ne parla con lodi. Per chi non ne avesse sentito parlare è un siero da applicare la sera e che sembra avere un effetto miracoloso sulla pelle: si dice conferisca un aspetto disteso e luminoso e che agisca sulle zone secche. Potrei averne bisogno in questo periodo dell’anno in cui la mia pelle, seppur mista, tende a seccarsi a causa del freddo.

Yankee Candle Blach Coconut

Ok ho barato. Giuro, non potevo non inserire almeno una Yankee Candle nella mia wishlist. In tutti i giri da Coin mi ritrovo a sniffare, nel vero senso della parola, tutte quelle che ci sono, ma Black Coconut mi fa davvero andare in brodo di giuggiole.

Avrei potuto inserire altri mille prodotti, ma sono sincera questa wishlist non la prendo poi così seriamente. Prima di desiderare qualcosa, chiedetevi che uso ne fareste, quanto vi serve realmente e soprattutto non sareste lo stesso felici anche se al posto di Russian Red trovaste sotto l’albero Ruby Woo? Questo semplicemente per dire che a volte un regalo a sorpresa riempie il cuore molto più di uno richeisto.

Voi come la pensate?

My Top Special Meaning Products #Dramatag

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Questa settimana avevo in mente una serie di post, ma il lavoro mi ha risucchiato a tal punto di non essere riuscita a metterne uno insieme. Non volevo non pubblicare nulla proprio ora che sono diventata costante e allora visto che nelle bozze ho in serbo qualche dramatag non c’è occasione migliore. Il dramatag è diventato un fenomeno “blogatico” (passatemi il termine!) al cui richiamo non si può non rispondere. Il My Top Special Meaning Products è quello che più mi è più a cuore. Sono una di quelle persone che vive di ricordi, di emozioni. Non c’è nulla di insignificante nella mia vita, anche una strada o una mela o due bambini che giocano è in grado di suscitare in me emozioni, come se ci fosse un filo invisibile che collega ogni spazio, tempo e persona della mia vita. E’ un mondo a cui davvero non potrei rinunciare. L’ideatrice del Dramatag di questa puntata è Nero, vincitrice del contest indetto dalla dolce Drama, che chiama all’appello 5 prodotti dai significati speciali:

“a tutte capita di avere un rossetto speciale, quello che ci ricorda un avvenimento, che secondo noi porta bene o che ci fa sentire meglio.. l’ombretto che ci fa sentire coccolate perchè ce lo ha regalato la nonna e anche se il colore fa pena schifo pietà e compassione ce lo mettiamo uguale.. il gloss del nostro primo bacio – ormai rancido e immettibile – che continua a far bella mostra di sè in mezzo a tutti gli altri e che ogni mattina salutiamo con lo sguardo.”

Elencare dunque i cinque prodotti che sono, come dire, quelli da batticuore, che ricolleghiamo a un evento, un emozione, un ricordo. Io ne avrei un’infinità, alcuni più impotanti altri meno, che segnano in qualche modo diverse fasi della mia vita.

Essence Eyeliner Grey

Non mi ricordo il nome esatto di questo prodotto, avrà superato la scadenza questo è certo. Tanti anni, troppi. Eppure io ricordo esattamente il giorno, l’istante preciso, in cui l’ho acquistato. L’ho comprato e non lo volevo, perché a quell’epoca non mi interessava la cosmesi che nella mia mente era solo un mezzo d’apparenza. Non sapevo nemmeno dell’esistenza di un eyeliner glitteroso ed infatti se non fosse stato un acquisto indotto dall’amica del cuore non credo mi sarei mai addentrata nel mondo glitter. Il primo prodotto acquistato fuori dalla comfort zone costituita da matita nera, mascara e crema colorata Nivea. L’inizio di una passione tra me e i glitter. Ricordo che a partire da quel giorno ho sfoggiato per anni quello che per me è stato un trucco glamour: tratto di matita nera su cui poi applicavo l’eyeliner. Stop. E quanto mi sentivo faiga! Ogni volta che lo indossavo tutti mi dicevano “Uh, che bella quella matita”, “Ma che bella matita glitterosa” ed io ogni volta avrei voluto urlare come una vecchia bisbetica per far capire che era un eyeliner e non una matita. Il mio eyeliner glitteroso. Quanta disperazione. Spero che dopo questo post l’abbiano capito.

Urban Decay Naked Palette

E’ una palette che ormai utilizzo pochissimo, un po’ perché ad essa sono subentrate delle nuove, un po’ perché con il passare del tempo la passione per certi colori può cambiare, così come le abitudini e tutto. In campo make up una cosa è certa, la moda passa e non ne te accorgi. Ti sfinisci di sacrifici per comprare un prodotto e ti ritrovi l’istante successivo a desiderarne un altro. In ogni caso questa Naked tanto desiderata è il simbolo di un folle gesto d’amore. Era giugno, un mese prima del mio matrimonio. Io e la mia migliore amica avevamo organizzato un weekend di shopping compulsivo a Milano. Lei arrivava da Billund, io da Venezia. Non ci vedevamo da mesi e avevamo una gran voglia di passare del tempo insieme prima del grande giorno. Siamo arrivate in camera e con un viso dolcissimo e pieno d’amore mi ha messo tra le mani la palette.  Lei sapeva che mi avrebbe fatto felice. E’ stato solo l’inizio di due giorni meravigliosi e di tanti soldi buttati al vento.

Maybelline Superstay 10 Hour n°180 Lipstick

Il mio primo rossetto da grande. Una tinta berry, io che il berry lo associavo solo alla frutta! Non avevo mai portato un colore del genere, decisamente troppo per i miei standard, e mai l’avrei immaginato. Mi ero appena trasferita a Venezia, città dei cambiamenti: il lavoro, una casa, un compagno. E’ stato un poì come passare da “bambina” a “donna”. Responsabilità che non avevo mai avuto, indipendenza che non avevo mai avuto. E’ stato proprio qui, in questa meravigliosa città, che la passione s’è fatta persona. Quando l’ho indossato per la prima volta non nego di essermi sentita parecchio a disagio, mi sembrava di essere al centro dell’attenzione. Per l’occasione avevo sfoggiato anche un trucco occhi sul viola, tutorial rigorosamente cercato in rete. Insomma dal niente al tutto in un istante. Eppure se non avessi osato con quel rossetto, oggi non sarei qui a scrivere.

Narcisio Rodriguez Eau de Toilette

E’ il mio profumo da un paio di anni ed ormai è come se mi rappresentasse. Il ricordo che ho è molto più intimo. E’ stato il profumo che ho indossato il giorno del matrimonio, uno dei giorni più belli della mia vita. Dieci anni di storia a distanza, una storia in cui non ci credeva nessuno, ma in cui credevo io. E non mi sbagliavo.

MAC Rebel Lipstick

Rebel l’ho inserito perché è il mio presente. E’ quello che sono oggi, la donna che mi sento oggi. Sicura, determinata, che riesce a indossare un rossetto e a sentirsi bella senza pensare agli occhi della gente.

Spero di non avervi annoiato, ditemi che anche voi avete il cuore tenero!

Just To Play – Mi trucco con…TynziaMakeup

Premetto che mi vergogno totalmente, mostrare la faccia non è mai facile. Premetto anche che potrei fare di meglio e soprattutto potrei rendere meglio in foto. Fatte le premesse, vi avviso, siete in tempo per chiudere il tutto e andarvi a leggere qualcosa di interessante. Se invece non vi interessa sprecare tempo o magari siete curiose o ancora volete avere idea di fino a che punto si può spingere la follia umana nell’avere in coraggio di postare determinate foto, ecco, accomodatevi e restate pure, ne sarò lieta. E’ un post just to play.

Quando dico che non mi ritengo brava, è una consapevolezza, nel senso che io mi impegno, ma il risultato non è mai come vorrei. Parliamoci chiaro, pulisco i pennelli, seguo tutti i passaggi, sfumo, ma niente. Il punto è che ho talmente tanta fantasia che riesco a cambiare idea di quello che voglio fare nel mentre; riesco a produrre cose totalmente diverse dall’idea iniziale e soprattutto riesco a rendermi conto di tutto quello che avrei voluto fare o meglio evitare solo dopo aver scattato 200 foto. Mi manca la manualità punto e chissà mai se arriverà il giorno che riuscirò a creare quella sfumatura che sogno. Al di là di tutto non vivo la questione come un disagio. Per me è uno stimolo, ho voglia di migliorare. Quando ho iniziato ad appassionarmi al make up non ero in grado di applicare un ombretto, non sapevo cosa volesse dire sfumare, nè tantomeno applicare una riga di eyeliner. Brancolavo nel dubbio su tutto. Ho iniziato a piccoli passi, giocando, facendo pastrocchi e non immaginate le innumerevoli volte che mi sono sentita un’incapace -accade ancora in verità-. Guardi internet e ti ritrovi dei mostri di bravura che portano a zero la tua autostima. E invece no, non è così che funziona. E’ proprio lì che l’autostima deve partire. Sentire dentro quella molla che ti spinge al miglioramento. Quella ragazza che oggi ti sembra picasso magari ieri brancolava nel dubbio e ci ha creduto e ci ha provato. Poi ovvio c’è chi avrà più manualità chi meno -io non la ho ed è un altro discorso- ma se non prendete coraggio e non sperimentate rimarrete sempre davanti al vostro pc a guardare con disperazione e invidia chi sa fare quello che voi vorreste e non riuscite. Quindi, prendete questo post come un invito alla sperimentazione. Non sarò un mostro di bravura nè sarò mai una MUA, anche perchè ho già un lavoro che mi piace. Sono una come tante che si diverte a vedersi più bella da un’altra prospettiva. Mi piace provare, testare e fare pastrocchi. E alla fine sono soddisfatta perchè anche se non sono in grado di creare quel qualcosa di perfetto, mi guardo indietro e penso che forse un minimo sono migliorata. Ne sono felice e questa è la mia soddisfazione. Mi metto in gioco e vi propongo il mio look, assolutamente non perfetto!

Il primo look su questo blog, che in tutta onestà non so se avrà successori. L’idea mi è venuta quando ho letto il post di TynziaMakeup e la sua la rubrica “Mi trucco con…”. In cosa consiste: recensire un prodotto e proporne un look. E  questa volta ha invitato anche noi comuni mortali a partecipare.

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Tadadadà, una foto filtrata. Adoro i filtri, ma non valgono ok, quindi sotto troverete le foto naturali. L’oggetto della rubica di Tynzia è la palette Vintage Romance di Sleek. Quanto è meravigliosa? Meravigliosa! Non è la prima palette Sleek che ho modo di testare e sebbene ci sia ancora qualche tono poco scrivente o un po’ più polveroso trovo che nell’insieme sia un ottimo prodotto, sia in termini di qualità che di prezzo. La Vintage è un’edizone limitata per cui chiedo scusa a tutte coloro non abbiano avuto la fortuna di acquistarla, anche se in verità c’è ancora qualche sito su cui è ancora possibile trovarla (Cloud 10 Beauty la ha ancora, andate a darci un occhio!). Cosa mi ha spinto a riprodurre questo look? E’ come aver avuto i compiti a casa e io da brava alunna  non potevo non svolgerli! Vuoi che i colori mi chiamavano a gran voce, vuoi anche il rossetto che Tynzia ci ha abbinato, vuoi che sono alla ricerca di nuovi stimoli e l’idea di riprodurre un look mi entusiasmava. Mettiamoci pure che domenica c’era il sole e avevo finito prima del solito di mettere in ordine casa, tutti eventi che hanno reso il tutto più semplice e fattibile.

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Ciao occhiaie, fate ciao con la manina! Ho provato a mascherarle, giuro! E nonostante i 200 scatti -per i miei vicini sono ufficialmente pazza- non sono riuscita a mimetizzarle a dovere.

Per gli occhi ho utilizzato interamente la palette sleek seguendo alla lettera il look proposto da Tynzia -come sono brava-:  sulla palpebra mobile ho applicato Marry in Monte Carlo e nell’angolo interno dell’occhio Meet in Madrid; ho sfumato nella piega Bliss in Barcelona; sotto l’occhio, in rima esterna inferiore, ho applicato una matita blu, sfumata sempre con Bliss in Barcelona. Per l’arco sopraccigliare ho utilizzato Virgin di Urban Decay. Le labbra sono il pezzo forte e so già che avrete riconosciuto il protagonista. Non c’è nulla da fare, Vintage chiama Rebel e ne esalta il suo splendore. Credo non ci sia nulla da aggiungere, questo rossetto è meraviglioso.

Ora, vi racconto quello che non mi piace: le occhiaie in primis; le sopracciglia, devo cambiar forma perché non mi garbano più; la sfumatura nella piega, non volevo essere eccessiva e ho la sensazione di essermi trattenuta troppo con la mano; le labbra che sembrano storte. Credo sia tutto. Forse non è normale che sia io qui a raccontare i difetti di quello che vi mostro. Si chiama autocritca e serve a prepararmi alle critiche altrui.

 Face:
Bourjois Healthy Mix Serum Foundation 53 Beige Clair
Kiko Full Converage Concealer n°4
  MAC Blot Pressed Powder “Dark”
MAC Blush “Desert Rose”
 Eyes:
Catrice Eye Brow Stylist 030
Urban Decay Primer Potion “Original”
Sleek Palette “Vintage Romance”
 Urban Decey Palette “Naked 1” (Virgin)
Neve Cosmetics Pencil “Zaffiro”
Tarte Mascara
Lips:
Neve Cosmetics Pencil “Perfettina”
MAC Lipstick “Rebel”

Monthly Favorites @October

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Il tempo dei preferiti è passato da un pezzo e io sono in ritardo. Fin qui nessuna novità visto che la puntualità non è il mio forte. Sono giustificata per questa volta. Ho deciso di tornare a scrivere in pratica questa notte e rompere il ghiaccio in questo modo mi sembra più semplice. Così stamattina in fretta e furia, prima di scappare a lavoro, ho scattato qualche foto, pessime ne sono consapevole. Ci tenevo, volevo tornare a scrivere e se non ne avessi approfittato probabilmente avrei lasciato passare altro tempo. Se ritornate qui a leggere, grazie e bentornate! Il vento dalle mie parti non è cambiato ma ho deciso di farlo cambiare io. Si ricomincia.

Parliamo di preferiti. Ottobre è uno dei mesi che preferisco di più. Il primo freddo, la camicetta, la sciarpa e i colori scuri che tanto amo ritornano negli armadi. Nonostante la pioggia e l’umidità che tanto è affezionata a Venezia, a me questa stagione piace. Iniziano le serate accocolate a leggere, con plaid e tazza di tè.

Khadì Sandalwood Mask

La coccola per eccellenza. Ogni domenica è pausa relax e questa maschera è entrata a far parte di uno degli step fondamentali.  Rigenera e distende la pelle come avessi appena fatto un trattamento lifting. Una vera e propria sensazione di purificazione. E non dico nulla circa la morbidezza, mi mangerei le guance io stessa. In ogni caso ho deciso di dedicarle un post, perché ha contribuito a risolvermi un problema estetico che mai avrei creduto.

Sleek Vintage Romance Palette

E’ stato un regalo inaspettato e non so nemmeno se e quanto l’avessi desiderato. Quel che è certo è che la sto utilizzando quasi ogni giorno. Mi piace la scelta cromatica, soprattutto perché consente di realizzare look che spaziano dal banale, al sofisticato al ricercato. Trovo che ci sia qualche tono eccessivamente polveroso e anche poco scrivente, però ad un prodotto che mi offre 12 ombretti al prezzo di 9.90 sinceramente lo concedo.

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Kiko Long Lasting Stick Eyeshadow 06

Tornato dalla tomba dei prodotti non utilizzati. A quante di voi capita? Era in fondo in fondo, in un cassetto trascurato e mischiato con schifezze vecchie anni luce. Mi piace utilizzarlo quando sono di fretta e la fantasia non me la posso concedere. In realtà l’avevo ripescato perché il colore è a metà strada tra un marrone e un bronzo e avrei voluto utilizzarlo per il contest di Soffice Lavanda. Poi in verità la mia scelta è ricaduta su altro, proprio perché volevo riprodurre qualcosa che fosse fuori dalla mia confort zone. Mi piace che sia un ombretto a penna, comodo da portarsi dietro e di facile applicazione; riesco a creare degli smokey veloci e decenti. Per concludere ha un’ottima durata -con primer- requisito fondamentale perché non amo i ritocchi fuori casa e quando metto sugli occhi un prodotto voglio che mi duri almeno finchè non torno a casa.

Urban Decay Rockstar Pencil

Questa matita va a spasso con Vintage ogni giorno. Si prendono per mano e si coccolano. La amo. E’un prugna melanzana che dona molto di più ai miei occhi marroni rispetto ad altre tonalità. Di solito se esco velocemente per spesa o commissioni varie la stendo e sfumo “grossolanamente” e da sempre l’idea di un look sofisticato. Ottima qualità e durata anche come eyeliner, molto più di sua sorella Pervesion.

Catrice Eye Brow Stilist 030

Quando la mia amata Spiked mi ha abbandonata senza darmene preavviso ho passato giorni nell’indecisione se riacquistarla o magari aspettare. Purtroppo a volte bisogna sacrificare quel che ci serve con quello che vorremmo. Limitare le spese e cercare di terminare quello cha già abbiamo dovrebbe essere la regola. Così, ho deciso di riprendere questa matita catrice che avevo abbandonato. La consistenza è perfetta, né troppo dura né troppo morbida, scorrevole e di un bel marrone intenso che si adatta perfettamente al colore naturale delle mie sopracciglia. Da un’estremità ha anche un pettinino, utile se come me avete delle sopracciglia costantemente spettinate. Quando terminerà e credo che ne passerà di tempo, considerando che la tempero davvero poco, potrei rivalutare l’acquisto della mia adorata Spiked. Per ora mi accontento e gioisco per la mia opera di smaltimento prodotti.

MAC Cosmetics Blush Desert Rose

Non riesco davvero a farne a meno. E’ il primo blush che metto in valigia, che prendo quando sono di corsa, ma più di tutto quello che trovo estremamente versatile con ogni tipo di look. Conferisce agli zigomi un’aria naturale, un colorito sano e non finto. Devo ammettere che la durata non è eccelsa, inizia a salutarmi dopo una mezza mattinata –no, non mi tocco il viso, quindi non ditemi che la motivazione è questa-.

Neve Cosmetics Dessert à Lèvres Plum Cake Lipstick

Ho acquistato questo rossetto dopo aver letto innumerevoli recensioni e visto ancor più innumerevoli swatches. Ho deciso di prenderlo però solo dopo averlo provato. E’ un colore che poteva facilmente starmi male e non avrei voluto rischiare l’acquisto di un prodotto a scatola chiusa. Gioia è stata quando ho scoperto che mi stesse bene. Sulle mie labbra vira al rosso vino, direi quasi che mantiene il colore dello stick. Adoro i rossetti decisi, intesi, insomma quelli che hanno personalità. E Plum Cake ne ha di personalità.

Clinique Chubby Stick Intense Roomiest Rose

Dulcis in fundo il mio ultimo grande amore. Questo balsamo colorato mi ha piacevolmente sorpreso: unisce l’idratazione di un balsamo alla pigmentazione di un rossetto vero e proprio. La tenuta poi non ha nulla da invidiare ai rossetti veri e propri: riesce a reggere fino a pranzo per poi sbiadire uniformemente dopo. Il colore è fedele a quanto descritto, un rosa scuro tendente al rosso. Lo adoro.

Credo sia tutto. Sono felice di aver ripreso a scrivere e mi prometto di essere più costante.

Dimenticavo, ho cambiato il titolo a questi post, l’inglese mi piace di più e avevo voglia di cambiamenti!Spero possiate perdonarmi la pessima qualità delle foto.

Alla prossima!