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I miei amati: Giugno 2013

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E’ giunto il momento di preferiti. Giugno ha portato tante novità alla mia make up collection (fa figo usare questi termini inglesi!). No, non c’è stato shopping compulsivo, semplicemente il mio compleanno e tanti regali. Ecco, per inciso, credo che da ora e per le successive festività spesso mi troverò con buoni e regali in profumeria, soprattutto da quando c’è il blog. Convinta, quasi certa.

Dunque, preferiti. Devo ammettere che il filo tra preferiti e prdotti che uso maggiormente, spesso per me vanno di pari passo. Per quanto possa convincermi a terminare prodotti più vecchi o che magari mi piacciono meno, tendo sempre ad utilizzare quelli che più preferisco. La situazione peggiora in casi come questi, in cui mi arrivano di fila prodotti nuovi e io non resisto, devo provarli tutti.

Il post vede vecchi prodotti preferiti che si ripresentano e novità.

Naked Skin Urban Decay

In questo periodo uso decisamente meno il fondotinta rispetto alla stagione invernale. Tra sole e caldo, preferisco far respirare la pelle, o almeno mi piace pensare che la mia pelle stia respirando. Specialmente con la pelle leggermente abbronzata non ha davvero senso. Ci sono però delle occasioni in cui devi essere un minimo più decente e, allora,  un fondotinta ti serve. Di questo prodotto ve ne avevo parlato il mese scorso nel post sui preferiti di maggio, perchè è già stato un preferito. Ribadiamo qualche concetto per i nuovi e i distratti: leggero, luminoso, resiste alla lucidità, ma è poco coprente. A mio parere, ottimo come fondotinta estivo, meno indicato magari nella stagione più fredda.

Blot Powder MAC Cosmetics

Nuovo arrivato che passa dritto dritto, sorpassando i suoi predecessori, nei preferiti. Da sempre ho utilizzato ciprie in polvere libera, però, diciamola tutta, per portarle in giro non sono proprio funzionali. Spesse volte ho sporcato borsa e dintorni (non parliamo poi dei disastri che cobino a casa con le polveri). Per cui, mi sono messa alla ricerca di una cipria compatta. Ho letto la recensione positiva di Shopping & Reviews e mi sono decisa a provarla. A questo punto, trullo di tamburi e standing ovation, grazie a lei ho trovato la mia cipria. Ok, non ha nulla di speciale, anticipo. E’ compatta (fondamentale per me in questo tratto di esistenza!), traslucida -infatti, non vedo il senso di produrla in quattro versioni visto che a conti fatti non colora-, si fonde bene con la pelle (grazie a Misato di A lost girl per aver corretto la mia idea, sbagliata, circa la trasparenza!) minimizza i pori e in più tiene a bada la lucidità tre/quattro ore con il caldo sulla mia pelle. Con il freddo sono sicura avrà più durata. Quando non metto il fondotinta la uso semplicemente come base per blush e/o illuminante. Due pollici in su!

Blush Passion Fruit Neve Cosmetics

Il mio blush dell’estate è lui. Ne avrò tanti di belli, ma non appena il sole penetra la pelle sfidando la mia crema con SFP, è l’unico che riesce a darmi un pò di armonia senza urtare il mio colorito abbronzato. Funziona quasi da bronzer, donando un effetto finale delicato. E’ un rosa/beige (monotono, ne sono consapevole) molto naturale, uno di quei prodotti che di sicuro in viaggio mi porterò insieme, perchè facilmente adattabile a tutto.

Crema Solare Viso alla Carota Oil Free Fitocose

E ‘ una crema solare, ma se avete letto il tag, la sto utilizzando tutti i giorni da quando l’ho acquistata. E’ la mia crema da giorno/mare/piscina in quanto ha un fattore fondamentale che spesso ho trascurato: la protezione. Ho imparato che il sole penetra la pelle anche quando aspetti l’autobus, vai a fare la spesa, stendi il bucato; poi l’età avanza e la pelle invecchia e il sole la uccide, la annienta. Questo è il primo anno (abbiate pietà di me), che utilizzo una crema viso con protezione e ne sono soddisfatta. Apporta la giusta idratazione e in più protegge. La utilizzo anche come base trucco ed è perfetta, basta non esagerare con la quantità.

Paint Pot Mooncake MAC Cosmetics

Questo prodotto non so come ci sia finito nel mio carrello MAC. Si avevo un buono da spendere, ma avete presente quando andate in un negozio e vi martellano così tanto su quanto sia bella una cosa e alla fine finite per convincervi anche voi?  Bene, mi prensento, sono Marica e sono una facilamente influenzabile. Ero partita con l’idea di acquistare la matita sopracciglia e sono finita con il portarmi a casa questo paint pot. Brava, sono proprio la stessa cosa. La MUA me l’ha proposto, perchè a detta sua sui miei occhi sarebbe stato perfetto, l’ho provato sulla mano e poi sugli occhi ed è stato amore. Insomma dai, di essere bello è bello. L’unica incertezza era dettata dal fatto che non ho letto pareri positivi su questi prodotti. Ho però sfidato la sorte e ho deciso che sarebbe venuto via con me. Il colore è un beige/pescato, con dei microglitterini all’interno, che comunque non se ne vanno a spasso sul viso; ha una durata pazzesca anche senza primer ed è facilemente gestibile e sfumabile. Perfetto da utilizzare da solo o come illuminante nell’angolo interno o come base per un trucco più costruito. Come prima esperienza con i paint pot, assolutamente soddisfatta.

Biomatita Caramello Neve Cosmetics, Pervesion Urban Decay, Smoky Eye Pencil Kiko 01 Foggy Wood

Ho pensato di riunire tutte le matite occhi insieme, pena un post lungo di blateramenti insignificanti. La matita occhi la utilizzo spesso per definire l’occhio o come eyeliner o nella rima interna, meno di frequente come base se non per trucchi molto neutri. Questo è stato il mese delle sperimentazioni, ho utilizzato queste matite spessissimo e per tutti gli usi: ho rivalutato la pervesion per gli smokey, è tanto morbida ma è di un nero che più nero non si può; la mia fedele foggy wood di kiko che ormai si sta consumando e il pastello caramello, che ho scoperto piacermi come illuminante occhi interno.

Mascara Tarte e Primer

Altro regalo della mia amica Valeria dall’America, mi vizia troppo. Questo mascara è wow! A partire dal packaging a finire a tutto il resto. E’ il mio prodotto da grande serata, perchè ho davvero tanta paura che finisca per sprecarlo e metterlo tutti i giorni. Il primer, costituito da fibre sottili bianche, le allunga, il mascara le definisce. Solitamente faccio una passata di mascara, una di primer e ancora una passata di mascara. Risultato meraviglioso, ma soprattutto naturale. Peccato davvero che la Tarte non sia venduta in Italia. Ma perchè, mi dico, noi arriviamo sempre dopo tutti? Ecco, voglio saperlo.

Impassioned MAC Cosmetics

Arriviamo alla parte più bella, i rossetti. Impassioned è uno di quei rossetti che non si può non avere in estate. Un fucsia con una punta di rosso che prende vita con il sole. Non so quante di voi riescano a dedicarsi al trucco con le alte temperature. Io no, almeno in estate e in vacanza soprattutto, preferisco rilassarmi, divertirmi e non passare ore allo specchio sciogliendomi come un ghiacciolo. Avere un rossetto “vivo” a portata di mano aiuta in questi casi: base veloce, occhi magari con eyliner e mascara e rossetto a dare una botta di vita. Impassioned è uno di quei rossetti che quanto lo indossi non passi di certo inosservata.

Tolede NARS Cosmetics

Qui è necessaria una parentesi. Vi ho già raccontato la mia passione smisurata per i blog, specialmente quelli altrui. No, non sono una curiosona. I blog altrui ci permettono di conoscere altre prospettive e magari illuminarci su cose su cui mai ci saremmo soffermati. Lì dove c’è il merito bisogna poi riconoscerlo. Perchè è vero e c’è poco da fare, c’è chi fa una cosa per professione e chi lo fa per passione. E si, non ditemi che queste due cose viaggiano di pari passo perchè io non ci credo e poche volte mi è capitato di ritrovarmi in situazioni in cui vedessi passione dietro una professione. Esercitare una professione con passione è un gran pregio, ma chi ha una passione senza movente vi assicuro che riesce a darvi un valore aggiunto. Soffice Lavanda è un blog che trasmette passione, non è una make up artist, ma una ragazza semplice e comune che ci mette l’anima in quello che scrive pur non essendo il suo lavoro. Ora, perchè l’ho citata. Scrive una bellissima rubrica sui rossetti “Memorie di una donna rossetto” (se non l’avete mai fatto, accorrete a leggere, ne vale la pena) e mi ha messo in fissa sulla ricerca del mio rossetto My Lips But Better (al link potete leggere l’articolo in questione), ovvero di quel rossetto che è più simile al nostro colore di labbra. Ebbene, ci sono riuscita, con fatica, dopo aver vagato tra stand, ci sono riuscita. Tolede sulle mie labbra è il colore perfetto per ogni tipo di occasione. Il mio MLLB. Da quando l’ho acquistato, credetemi, l’ho indossato quasi ogni mattina (si perchè poi la sera c’è Rebel!).  E’ un classico beige/rosato, ma lo stick non gli rende ragione, indossato è tutta un’altra storia e di sicuro meno banale di quanto possa sembrare. Grazie NARS e grazie per i suggerimenti a Soffice Lavanda.

Voi avete mai provato uno di questi prodotti?

Skin care – Fase 2. Idratazione/Nutrizione

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Come promesso seconda puntata dedicata alla skin care. Nel post precedente vi ho raccontato del mio processo di struccaggio (è un processo vero e proprio, convenite con me su questo!), a cui segue l’idratazione barra nutrizione. La sensazione di avere la pelle pulita e idratata non ha rivali. Almeno per i cinque minuti seguenti all’applicazione della crema non faccio altro che toccarla e massaggiarla e farneticare su quanto sia liscia e morbida. So che potete capirmi o almeno compiatirmi. Per la mia pelle è un periodo idilliaco al punto tale che se potesse parlare in questo momento mi direbbe: “grazie!”. Pelle vellutata, morbida che la accarezzeresti infinitamente, distesa e luminosa. Guardarsi allo specchio di prima mattina e pensare “wow” è una sensazione del tutto nuova. Sembro proprio una bambina nel paese dei balocchi!  L’alternarsi delle mie fasi lunari ha, infatti, spostato l’attenzione sui prodotti per la cura della pelle finchè non sono riuscita a determinare quelli che fossero più congeniali al mio caso. Giusto perchè i social network non ci influenzano, ho cambiato stato e così sono passata da “metto una crema!” a “quale crema metto?”. Mi spiego meglio. Spesso -vi prego, non ditemi che sono l’unica- ci riduciamo a scovare le offerte quando dobbiamo acquistare una crema. Della serie, tutte le promozioni a 4.90€ di Bottega Verde sono mie. Attenzione, con ciò non intendo insinuare che i prodotti venduti da Bottega Verde non siano di qualità e non valgano il prezzo, anzi spesso mi hanno soddisfatta. Semplicemente a volte preferiamo spendere –enta/ante/ento euro per un prodotto di make-up e centesimi per le creme. “Tanto alla fine una vale l’altra”. Sembra più che l’atto di metterci una crema sia fatto più per coscienza che per altro. Cerco l’offerta, leggo l’etichetta, gioco fatto. Un etichetta, però, la dice lunga: pelle mista/grassa/normale/secca, ma -o grazie blogger serie che mi avete aperto gli occhi!- una crema nasce prima di ogni cosa con la funzione di idratare e nutrire la pelle. Non può essere catalogata a priori. Senza la giusta idratazione e nutrizione, nessun make-up, seppur effettuato con prodotti pagati fior di soldi potrà appagarvi. Il primo passo nell’acquisto di una crema è, pertanto, cercare di capire di cosa abbiamo più bisogno e trovare la giusta combinazione di idratazione e nutrizione. Ci sarà chi preferirà utilizzare una crema idratante, chi nutriente, chi le alternerà in base al giorno o alla notte, o al susseguirsi delle stagioni. In linea di massima quello che si deve fare è sperimentare, in modo tal da riuscire a capire cosa è meglio. Cercare di non fermarsi solo alle etichette sperando che ci illuminino l’esistenza, o al prezzo o al marchio rinomato, questo dovrebbe essere il vero motto. Un prodotto pensato per pelli miste non è detto che vada bene per tutte le pelli miste e via dicendo e discorrendo per tutti gli altri casi. Sappiatelo. Condizioni climatiche, stress, alimentazione sono solo alcuni dei fattori che condizionano il benessere della nostra pelle. Non c’è scritta una regola nè un processo definito da seguire e dico di più, non è detto che quello che oggi vada bene domani possa esserlo ancora. E’ una continua ricerca, ma una volta appresa, diventa pure divertente. All’inizio, lo so, può sembrare estenuante anche perchè la pappa pronta la vorremmo tutti.

Da tali presupposti parte il mio viaggio alla ricerca della crema perfetta e dunque a parlarvi di quella che oggi è la mia routine perfetta. Essenzialmente sono passata dall’intenso uso di creme Bottega Verde, a prodotti di alta cosmesi che non valevano un cetesimo pagato, finchè sono approdata nel porto Fitocose, piccola azienda italiana di produzione di cosmetici bioecologici. L’idea di provare prodotti biologici sta diventando una moda, tuttavia è una moda che non fa male seguire, almeno per quanto mi riguarda. Da tempo tenevo d’occhio il sito, non mi ero lanciata nell’acquisto semplicemente perchè uno degli svantaggi di questa azienda è la scarsa reperibilità dei prodotti -venduti praticamente solo on line- e i lunghi tempi di attesa (ridotti ad oggi a 10 giorni). La curiosità è femmina e alla fine ho ceduto. Sul sito c’è la possibilità di effettuare un checkup così da individuare i prodotti più adatti al nostro caso, in verità avevo deciso ancora prima di leggere il responso cosa provare. Questo perché ho imparato a leggere e documentarmi e per mia fortuna tante blogger che seguo hanno testato i prodotti Fitocose. E’ stato quindi un approdo in un porto sicuro. La mia pelle non è disastrata, non ho sofferto di acne e malesseri annessi, giusto brufoletti da stress/ciclo/mangio schifezze. Ho i pori dilatati e ci convivo e devo tener a bada la lucidità. Nel periodo “pre cura della pelle”, ho iniziato ad avvertire la sensazione di secchezza, la classica pelle che tira. Nulla di particolarmente preoccupante, insomma, ma che non sia degno di cure e attenzioni. Il risultato del checkup è stato del tutto coerente con la mia idea di partenza: crema all’Alchemilla e Jalus siero equilibrante.

La crema all’alchemilla: “è un emulsione molto leggera indicata per il trattamento cosmetico della pelle mista”. “Per l’alto contenuto di sostanze tanniche, l’Alchemilla trova indicazione come astringente e sebonormalizzante contro l’eccessiva secrezione sebacea del viso (mento, naso e fronte) e come riequilibrante contro l’eccessiva perdita d’acqua delle zone di pelle più soggette a disidratarsi .”

Jalus: “è un siero idratante adatto come equilibrante sia per le pelli che necessitano di acqua che per quelle asfittiche spente, precocemente invecchiate e sensibilizzate dall’uso improrio di cosmetici inadatti. L’acido Jaluronico utilizzato è un polimero naturale che proviene dalla fermentazione dallo Streptococcus zooepidemicus. Per le sue proprietà visco-elastiche , ha la capacità di legare in modo fisiologico molta acqua e di ripristinare il giusto tasso di umidità sull’epidermide rallentando in modo fisiologico il processo di evaporazione dell’acqua.”

Le virgolette e i link servono a descrivere in modo opportuno così come Fitocose dixit e io di meglio non potrei fare. Detto a parole mie, Jalus e Alchemilla si uniscono insieme in modo tale da conferire alla pelle -mia in questo caso- l’idratazione e la nutrizione di cui necessita. Il trattamento consigliato da mister Fitocose prevede, infatti, di stendere lo Jalus su tutto il viso come base e di utilizzare la crema solo sulle zone più secche del viso (guance, zigomi, decolletè). Questo perchè la crema, pur essendo leggera, è anche molto ricca e va dosata in modo tale da non ritrovarsi con la pelle “padella per friggere mode on”. Io ne stendo davvero una punta ed ho la sensazione che la mia pelle la divori, si assorbe davvero in un nanosecondo (deformazione professionale, mea culpa!); ma una quantità eccessiva sono sicura che resterebbe tutta in superficie. L’odore è molto forte, ma non disturba una volta fatta l’abitudine. Jalus, viceversa,  è inodore ed ha una consistenza molto acquosa, tanto che in un primo istante ho avuto la sensazione di aver acquistato un prodotto inutile. Solo con il tempo si riescono ad apprezzare i benefici, distende proprio la pelle, non saprei come spiegarlo in altro modo. Inizialmente, ho seguito i suggerimenti: ogni mattina e sera dopo la pulizia ho applicato il siero su tutto il viso e la crema solo su zigomi e guance; la sera solo Jalus senza crema. Tuttavia, dopo una settimana ho notato che la pelle sulla fronte iniziava a seccarsi, richiamava “crema crema!”. Ho capito che jalus non basta a conferire idratazione. Va bene come base per una crema da metterci sopra, ma da solo non basta, almeno per le mie necessità.

Non so tra i due cosa abbia fatto davvero bene alla mia pelle, perchè oggi la vedo rinata. Non credevo fosse visibile ad occhio nudo, ma una pelle sana si nota e si sente. Della crema ho ancora il vasetto pieno dopo quasi tre mesi, tra l’altro a breve la sostituirò con la crema alla carota, più leggera d’estate e soprattutto indicata per la protezione solare. Jalus, invece, l’ho già riacquistato perchè lo utilizza a quantità industriali anche mio marito.

Una routine piuttosto semplice direi, pochi passaggi ben concentrati, ma con i prodotti giusti. A completare il discorso per quanto concerne la skin care, con scrub/esfoliazione/maschere ho ancora da sperimentare. Ogni settimana faccio uno scrub semplice a base di miele, bicarbonato e limone; una volta al mese faccio invece una maschera di quelle già belle e pronte. So che tante si lanciano nella produzione di cosmetici fai da te, ma io sono tanto imbranata, quanto pigra. Come dire, devo ancora trovare la mia strada in questo senso.

Voi come coccolate la vostra pelle? Raccontate su!

Alla prossima,

Marica.