Prodotti Terminati #Gennaio

Una delle novità per il blog a cui ho a lungo pensato è l’introduzione di un post a cadenza mensile sui prodotti terminati&smaltiti. Si tratterà di chiacchiere varie su bei flaconi vuoti e tubetti spremuti. Sono i post che più amo leggere, perchè sono quelli che mi permettono di conoscere nuovi prodotti e che poi si, inducono all’acquisto. I tipici post tentazione. Per filosofia di vita non acquisto mai doppioni di uno stesso prodotto, almeno per quanto concerne il settore skin care, in questo modo sono sicura di terminarli e di  non creare troppi accumuli. Per il make up, la questione è più complicata: posso adottare la stessa filosofia ai fondotinta e correttori, ma credo non vedrò mai la fine di un ombretto o di un rossetto.

Spero che l’idea di questa nuova rubrica sia gradita, non vi nego che per me è anche un’opportunità per scrivere più assiduamente; una review necessita di foto ben fatte e di luci adeguate e spesso l’insieme dei fattori tempo da gestire materialmente e tempo meteorologico tendono a rallentar il tutto.

E’ un’occasione in più  per dimostrarvi che sono viva, mettiamola così.

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Neve Cosmetics Primer Rugiada per Makeup 

Mi tolgo il dente e la facciamo finita. Non sono mai stata così tanto felice nella visione di un tubetto che si svuta pian piano. Pur essendo consapevole che si trattasse di un primer naturale, privo di schifezze, avevo grandi aspettative, dettate principalmente dalle numerevoli recensioni positive. No Neve, questa volta non ci siamo. In primis la consistenza, eccessivamente liquida per i miei gusti. Un eccesso che si traduce in sprechi di prodotto e nella sensazione di aver steso uno strato di acqua piuttosto che una base uniformante. Non copre discromie, non esalta i colori, ma soprattutto non fissa gli ombretti come dovrebbe, garantendo l’effetto durata a cui un primer dovrebbe assolvere. Ci tengo a sottolineare che è il mio personale parere, soggettivo e testato sulla mia pelle/palpebra, che regge qualsiasi cosa a dirla tutta. E’ il frutto della mia esperienza e per me Rugiada è un grande no.

[Ho barato, avrei potuto tagliare a metà il tubetto e prelevare ancora quel poco di prodotto che c’era. Non ne ho avuto la forza, psicologicamente parlando.]

La Saponaria Shampoo Girasole e Arancio

I miei capelli sono in ribellione da un po’ di tempo. Cute grassa e punte secche, questi i tratti caratteristici. Tempo fa ho provato uno shampoo Lovea, anche recensito, che mi aveva entusiasmato. Sfortunatamente non ho avuto modo di recuperarlo e da allora sono alla ricerca di uno shampoo alternativo che possa soddisfarmi. Lo shampoo Girasole e Arancio è pensato per capelli secchi e forse per la mia cute grassa è troppo; forse avrei dovuto alternarlo con uno shampoo per capelli grassi; forse avrei dovuto associarli un balsamo adatto. E’ un grande forse insomma. Inizialmente mi aveva bene impressionato ma dopo un paio di lavaggi mi sono resa conto di quanto fosse grasso per i miei capelli. Mi sono ritrovata a doverli lavare ogni due giorni. Peccato, perché avevo buone speranze. In futuro vorrei testare la versione Salvia e Limone o magari quello all’Extravergine e non vi nego che vorrei anche riprovarlo. Ora sto provando una combinazione di shampoo al cocco e balsamo all’arancio che promette. Vedremo.

Marilou Bio Gel Detergente Viso

Non appena i miei occhi l’hanno visto sbarcare sui blog si sono illuminati e si è accesa la lampadina della curiosità, complice anche i prezzi molto competitivi. Il detergente è buono, ha un profumo delicato, non irrita la pelle, non brucia gli occhi. Lascia la pelle liscia e morbida. Ho provato ad utilizzarlo come struccante e vi dico di no, non va bene, è proprio un detergente. Una nota negativa è forse la consistenza: liquido abbastanza da commettere l’errore di spremere il tubetto e farne uscire una quantità da potervi lavare per una settimana di fila. Delicatezza, anyway and always. L’ho usato principalmente la mattina, ma a volte anche la sera dopo essermi struccata. Non lo ricompro per ora semplicemente perché ne devo terminare uno che mi è stato regalato. Lo consiglierei di certo.

Yes To Carrosts Makeup Removing Cleanser

Delusione. Non c’è altra parola per descrivere questo prodotto. Sorvoliamo il fatto che non rimuova un trucco occhi carico e va bene, ci può stare; ma che non assolva alla funzione principale di uno struccante quello no. Per struccare il viso occorrono dai quattro ai cinque dischetti e vi garantisco che nemmeno nel caso in cui ne usiate dieci il risultato è soddisfacente. In più brucia tremendamente gli occhi e secca la pelle. Mai più.

Sephora Super Struccante Occhi 

Preferisco di gran lunga la versione waterproof, ma non delude nemmeno lui. Per rimuovere il trucco occhi è il top, spazza via tutto e senza sfregamenti eccessivi. Ne ho parlato davvero troppo volte. Ultimamente, per curiosità e convenienza, sto testanto uno struccante bio che mi sta piacendo davvero tanto, dunque per ora è out ma lo ricomprerei (waterproof!).

Fitocose Crema all’Alchemilla

Nutriente e corposa, al punto che per finirla ci ho impiegato quasi un anno. Ne basta davvero poca per idratare tutto il visto. Il PAO è di 6 mesi ma non ho avuto problemi ad utilizzarla oltre la scadenza. In estate ho dovuto abbandonarla, perché pur essendo una crema per pelli miste, l’ho trovata troppo pesante, specie quando la temperatura ha sfiorato i 40°. Nel complesso è un buon prodotto, ma ho un momento ribellione verso Fitocose e quindi no, non ti ricompro.

Rileggendo il post mi sono resa conto di quanti bad products ci siano. Ammetto di essere eccessivamente critica, amen.

Se avete mai provato uno di questi prodotti fatemelo sapere, è sempre bello scambiarsi opinioni anche se differenti.

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Giveaway: My First Goal!

Amo molto questo spazio ma, per autocritica innata, devo dirvi che non è ancora come io vorrei. Mi manca quel quid che non saprei descrivere. Quel quid che lo renda un po’ speciale e diverso dai soliti. Vorrei riuscire ad essere più organizzata e costante con la pubblicazione di post; soprattutto vorrei cercare di capire quale puo’ essere il valore aggiunto di quello che scrivo rispetto a tutti i numerosi post che ogni giorno vengono pubblicati. Scrivere per riempire una pagina non mi soddsfa. A volte non vi nego, ho anche pensato fosse quasi “inutile”, ci sono davvero tanti bei blog fatti così bene che farsi strada non è per niente facile. Tuttavia, è una passione, l’ho iniziata e voglio portarla avanti.

Tra alti e bassi il blog ha raggiunto il su primo traguardo, i 100 like sulla pagina facebook. Per me è un grande traguardo, visto che non ho mai chiesto nulla per arrivarci. Mi sarebbe davvero piaciuto poter premiare chi dall’inizio mi ha sostenuto, chi ha letto quello che scrivevo, chi ha commentato. Insomma chi c’è stato in questo anno di blog ballerino. Premiarvi davvero uno ad uno, se avessi uno stipendio tale da permetterlo. Non essendo fattibile un premio per tutti, devo sceglierne uno. E  giveaway sia. Amen. Devo ammettere che anche ora che scrivo sono abbastanza combattuta circa la questione giveaway. Non perché io sia tirchia e non voglia regalare nulla, semplicemente perché so quanto tali eventi siano miele che attira e che poi viene sputato. Confido nella buona fede di chi parteciperà.

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Il premio in ballo sarà la Palette Sleek Ultra Matte V1. Su facebook ne avevo pubblicato la foto il giorno stesso in cui la suddetta era giunta per errore nelle mie mani. Per errore, perché in realtà avrei voluto la Ultra Matte V2. Premesso che i colori sono bellissimi, ma d’istinto se dovessi pensare di realizzare un look non sarebbe mai lei la prescelta, se non per qualche occasione particolare che ora a mente non mi sovviene. Ho notato che il mio entusiasmo nell’averla tra le mani era pari a zero e, per quanto possa essere bella, nel momento in cui non riesco ad utilizzarla come vorrei non ha senso tenerla. Non sono amante nel tenere le cose nel cassetto, solo per “bel vedere”. Quello che ho lo devo utilizzare e consumare giorno per giorno. Giusto per non avere scrupoli, in quell’istante, mi sono data una scadenza per decidere, al termine della quale avrei valutato se tenerla o meno. Nell’arco di un mese e più non mi è mai sfiorato il pensiero di realizzarci qualcosa, pertanto la regalo a voi che più di me potete farne buon uso. E’ un pensiero piccolo e spero davvero possa piacervi.

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Per partecipare occorre essere maggiorenni alla data di chiusura del giveaway ed essere residenti in Italia ( in alternativa avere un indirizzo italiano a cui far recapitare il premio).

Per l’estrazione utilizzerò il sito Random.org. [Chi avesse ricevuto l’avviso di pubblicazione di post con utilizzo di Rafflecopter lo cestini, è stato un mio errore, non sapevo che tale applicativo non funzionasse su wordpress.com. Il bello della diretta insomma.]

So che ci sarà un numero di iscritti che da oggi crescerà in modo esponenziale (o magari no), quindi almeno la rogna di far pedere tempo ai furbi la devo trovare. La regola obbligatoria sarà l’iscrizione al blog. Fatto ciò, sempre se non siete già iscritte, lasciatemi un solo commento sotto questo post, in cui mi comunicate l’indirizzo email con cui mi seguite e a cui potervi contattare in caso di vittoria. Vi lascio liberi di decidere se iscrivervi alla pagina facebook o se condividere il post, son tutte cose che accetterò con immenso piacere. Insomma, avete un’unica regola da seguire. Assegnerò ad ogni commento un numero in ordine crescente: il primo commento avrà associato il numero 1, il secondo il numero 2 e così via; a ciascun commento risponderò quindi comunicando il numero associato.

Il giveaway parte oggi 24 gennaio alle ore 13 e termina il giorno 24 febbraio alle ore 13. Farà fede l’ora della mail che mi viene inviata ogni volta che commentate. 

A giveaway terminato effettuerò l’estrazione e scriverò un post per comunicarne il vincitore, a cui mi occuperò di inviare una mail privata.

Aggiungo ora un bel “SE” Gli  iscritti al blog o seguaci della pagina facebook alla data e ora precendete di inizio giveaway, riceveranno in caso di vittoria un premio sorpresa oltre alla palette. Questo SE e solo SE siate già miei follower. Mi sembra giusto in fine dei conti premiare chi c’è stato da sempre.

Credo di aver detto tutto e spero di essere stata chiara, se avete dubbi scrivetemi in ogni caso all’indirizzo fiftyshadesofcolors@gmail.com o inviatemi pure un messaggio privato su facebook.

In bocca al lupo!

ABC Lipsticks Tag

Prima o poi tornano tutti ed ecco che la qui presente fa capolino. Ho una giustificazione, il tempo. Da quando sono rientrata in Veneto non ho visto sole per un solo giorno e tutto ciò ha rallentato considerevolmente la mia organizzazione. Avrei voluto iniziare l’anno in altro modo, ma avrei dovuto aspettare che il tempo fosse clemente e non ne sono fiduciosa. Ecco quindi che ho deciso di riprendere l’attività sul blog con un tag che già da tempo meditavo di scrivere.

L’ideatrice di questo meraviglioso tag è Soffice Lavanda, blogger che seguo con passione da tempo. Credo di averla già citata più e più volte, ma quando il lavoro è ben fatto, curato e crea ispirazione, bene, merita di essere citato infinitamente. Rifacendomi alle parole delle stessa Takiko “Il senso di questo tag sarà dunque questo: nove rossetti che usiamo per dire qualcosa di noi, come stiamo, come ci atteggiamo nei confronti dei mondo. Più uno, quello finale, che scegliamo come rappresentativo e riassuntivo di noi, del nostro carattere, della nostra personalità.”

Va va voom Lipstick

Il rossetto con cui vi sentite bellissime.

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Devo ammettere che ogni volta che indosso un rossetto, qualsiasi esso sia, mi guardo allo specchio e mi sento subito valorizzata. C’è un rossetto però che batte tutti, quello che ogni volta che lo indosso mi sento proprio una gran gnocca. Lo stesso rossetto che suscita la curiosità in chi ti guarda e che, diciamolo, migliora l’autostima anche in quei giorni in cui voi vorresti sprofondare. Russian Red di Mac.

Glamorous Lipstick

E’ il rossetto con cui vi sentite immediatamente eleganti e chic

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Twig di Mac, benvenuto. E’ l’ultimo arrivato nel mio arsenale rossetti e si è conquistato immediatamente un posto nella mia top ten. Non l’avevo considerato fino all’istante in cui la MUA del corner Mac di Venezia me l’ha fatto provare. E’ un po’ di più di un MLBB, ma trovo che si adatti con ogni tipo di look, che sia giorno o sera, è sempre perfetto. Lo indosso ogni volta che ho voglia di truccarmi e sentirmi chic.

Girly girl Lipstick

E’ il rossetto con cui vi sentite un po’ frivole, leggere, senza troppi pensieri.

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C’è stato un periodo della mia vita in cui ho amato tanto il Kate Moss n°5 di Rimmel. Ora vado a periodi alterni, lo abbandono e lo recupero e poi lo abbandono ancora. Ho notato che penso a lui ogni volta che ho voglia di evadere con la mente. Mi sento una vera adolescente quando lo indosso, trovo dia freschezza al viso, un’aria sbarazzina e frizzante.

Good girl Lipstick

E’ il rossetto con che vi fa sentire a posto, curate. Proprio delle brave ragazze.

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Plum Cake di Neve Cosmeticks è un rossetto che per troppo tempo avevo sottovalutato. Il colore cambia tantissimo da persona a persona, c’è a chi vira al prugna, a chi più al marrone e a chi al rosso. Sulle mie labbra, fortunatamente, tira fuori la parte più rossa ed è questo che mi piace. E’ uno di quei rossi discreti, che riesco a mettere in occasioni anche formali, quando voglio appunto apparire curata ma senza risultare fuori luogo. E’ un rossetto confortevole ed ha anche una buona durata.

Bad girl Lipstick

E’ il rossetto con cui osate.

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Sarà un’associazione mentale sbagliata, ma la parola osare mi ha fatto subito venire in mente un rossetto, Rebel di Mac. E’ uno di quei rossetti che definire con una sola variante di colore sarebbe limitante. Lo trovo portabilissimo ma è talmente protagonista che non posso metterlo proprio ogni volta che vorrei. Lo metterei si in ogni occasione, a patto che non sia formale, semplicemente perché lui ruba la scena a tutti e a tutto.

Sorry I’m late/I can’t be bothered Lipstick.

E’ il rossetto che applicate quando siete in ritardo, di fretta o non sapete che altro indossare.

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Grazie Clinique per aver inventato i Chubby Stick Intense, matitoni rossetto di tutto rispetto che hanno cambiato la vita a chi la mattina puntualmente ha a disposizione solo 5 minuti da dedicare al trucco. Sono molto facili da applicare e soprattutto a prova d’errore. Giuro, riuscirei ad applicarlo anche senza guardarmi ad uno specchio. Roomiest Rose ne rappresenta la categoria, ma in wishlist li avrei già tutti.

 I’m so done with your BS Lipstick

E’ il rossetto che vi fa sentire delle vere toste.

Vale se riciclio un rossetto già menzionato?  No perché più ci penso e più mi torna in mente  Rebel.

Drama queen Lipstick

E’ il rossetto con cui vi sentite delle dive.

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Non chiedetemi perchè ho scelto lui. Sarà che il Super Stay 10 Hour n°180 di Mybelline ha un effetto laccato, sarà che è stato il mio primo rossetto fuori dalla comfort zone dei beige/marroni. E’ grazie a lui che ho scoperto il valore aggiunto di un rossetto in un look, che a tratti armonizza ed altri esalta uno sguardo e soprattutto un sorriso.

Don’t look at me! Lipstick

E’ il rossetto che mettete quando non volete dare nell’occhio.

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Tolede di Nars, non potevo che menzionare te. Ad oggi è il rossetto che più si avvicina al colore naturale delle mie labbra, un perfetto MLBB. Scelgo di indossarlo ogni volta che non ho voglia di stimolare la fantasia. Mi fa sentire in ordine e curata senza apparire troppo. Lo adoro.

A lipstick, a lipstick, my kingdom for a Lipstick
E’ il vostro rossetto. Quello che dice più cose di voi del diario che tenete sotto il letto…

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Qui devo per forza rinominarne uno, senza se e senza ma. Russian Red. E’ rosso, è figo, è matte. Quando indosso lui mi sento diva, curata, ribelle, eccentrica. Insomma, è il rossetto che potrei inserire in qualche modo in tutte le categorie precedenti, quello che finisce prima in valigia, quello delle occasioni speciali.

Non avrei potuto scegliere post migliore per iniziare l’anno, parlare di rossetti mi mette proprio di buonumore.

Wishlist: Christmas Edition

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Il Natale è sempre stato per me un momento speciale. Adoro l’atmosfera di questi giorni. Le tavolate in famiglia, le chiacchiere tra amici e anche la famigerata tombola che accontenta grandi e piccini. Adoro passaggiare per le strade, incantarmi nel guadare le luci e le decorazioni, perdermi tra le bancarelle e i profumi di dolci appena sfornati. Adoro passare interi pomeriggi a pensare a tutti i regali da fare e a come rendere più felice chi mi circonda. Anche un piccolo pensiero deve avere un siginificato, è come dire alla persona a cui lo destini che “l’hai pensata”. Mi ritengo davvero fortunata, perchè nonostante questa società ci abbia un po’ allontanato da tanti valori, io non rinuncio a vivermi il più bel periodo dell’anno.

Ora che sono “grande” e vivo lontano dalla mia città, il Natale lo sento maggiormente. Natale ora significa per me tornare a casa per un periodo lungo e riabbracciare la mia famiglia. Ho preparato da più di una settimana l’albero. Ogni mattina appena sveglia accendo le luci, preparo caffè e latte e mi perdo nei pensieri. E’ il mio buongiorno.

Sono sicura che sotto l’albero non troverò nulla di quello che sto per raccontarvi, ma sto ponderando di farmi un regalo e il prescelto sarà tra questi.

Nars Radiant Creamy Concealer

La prima volta che ho sentito parlare di questo correttore è stato sul blog di Dotted Around. Mi ha subito incuriosito, anche perchè ormai da anni sono alla ricerca di un correttore che mi soddisfi e che non ho purtroppo trovato. Mi piacerebbe provarlo e se scegliessi lui sarebbe davvero un prodotto utile.

Mac Russian Red Lipstick

Se ti avvicini al mondo dei rossi non puoi non desiderare Russian Red. Più lo vedo in giro per i blog, più mi piace l’effetto, più lo desidero. Al prossimo tour esplorativo da Mac lo provo e, sperando mi stia bene, vorrei venisse via con me.

Chanel Les Verinis Dragon

Chi non desiderebbe uno smalto Chanel? Ma quanto costi piccolo gioiello, da far girare la testa. A dirla tutta avrei una lista infinita di smalti Chanel in wishlist, ho scelto Dragon perchè sarebbe perfetto per l’atmosfera natalizia e perchè come detto da Soffice Lavanda nel post My Top Special Meaning Products! si sposa alla perfezione con Russian Red.

Kiehl’s Midnight Recovery Concentrate

Drama, Drametta con la tua recensione mi hai inferto il colpo finale! A tua discolpa il mondo intero ne parla con lodi. Per chi non ne avesse sentito parlare è un siero da applicare la sera e che sembra avere un effetto miracoloso sulla pelle: si dice conferisca un aspetto disteso e luminoso e che agisca sulle zone secche. Potrei averne bisogno in questo periodo dell’anno in cui la mia pelle, seppur mista, tende a seccarsi a causa del freddo.

Yankee Candle Blach Coconut

Ok ho barato. Giuro, non potevo non inserire almeno una Yankee Candle nella mia wishlist. In tutti i giri da Coin mi ritrovo a sniffare, nel vero senso della parola, tutte quelle che ci sono, ma Black Coconut mi fa davvero andare in brodo di giuggiole.

Avrei potuto inserire altri mille prodotti, ma sono sincera questa wishlist non la prendo poi così seriamente. Prima di desiderare qualcosa, chiedetevi che uso ne fareste, quanto vi serve realmente e soprattutto non sareste lo stesso felici anche se al posto di Russian Red trovaste sotto l’albero Ruby Woo? Questo semplicemente per dire che a volte un regalo a sorpresa riempie il cuore molto più di uno richeisto.

Voi come la pensate?

My Top Special Meaning Products #Dramatag

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Questa settimana avevo in mente una serie di post, ma il lavoro mi ha risucchiato a tal punto di non essere riuscita a metterne uno insieme. Non volevo non pubblicare nulla proprio ora che sono diventata costante e allora visto che nelle bozze ho in serbo qualche dramatag non c’è occasione migliore. Il dramatag è diventato un fenomeno “blogatico” (passatemi il termine!) al cui richiamo non si può non rispondere. Il My Top Special Meaning Products è quello che più mi è più a cuore. Sono una di quelle persone che vive di ricordi, di emozioni. Non c’è nulla di insignificante nella mia vita, anche una strada o una mela o due bambini che giocano è in grado di suscitare in me emozioni, come se ci fosse un filo invisibile che collega ogni spazio, tempo e persona della mia vita. E’ un mondo a cui davvero non potrei rinunciare. L’ideatrice del Dramatag di questa puntata è Nero, vincitrice del contest indetto dalla dolce Drama, che chiama all’appello 5 prodotti dai significati speciali:

“a tutte capita di avere un rossetto speciale, quello che ci ricorda un avvenimento, che secondo noi porta bene o che ci fa sentire meglio.. l’ombretto che ci fa sentire coccolate perchè ce lo ha regalato la nonna e anche se il colore fa pena schifo pietà e compassione ce lo mettiamo uguale.. il gloss del nostro primo bacio – ormai rancido e immettibile – che continua a far bella mostra di sè in mezzo a tutti gli altri e che ogni mattina salutiamo con lo sguardo.”

Elencare dunque i cinque prodotti che sono, come dire, quelli da batticuore, che ricolleghiamo a un evento, un emozione, un ricordo. Io ne avrei un’infinità, alcuni più impotanti altri meno, che segnano in qualche modo diverse fasi della mia vita.

Essence Eyeliner Grey

Non mi ricordo il nome esatto di questo prodotto, avrà superato la scadenza questo è certo. Tanti anni, troppi. Eppure io ricordo esattamente il giorno, l’istante preciso, in cui l’ho acquistato. L’ho comprato e non lo volevo, perché a quell’epoca non mi interessava la cosmesi che nella mia mente era solo un mezzo d’apparenza. Non sapevo nemmeno dell’esistenza di un eyeliner glitteroso ed infatti se non fosse stato un acquisto indotto dall’amica del cuore non credo mi sarei mai addentrata nel mondo glitter. Il primo prodotto acquistato fuori dalla comfort zone costituita da matita nera, mascara e crema colorata Nivea. L’inizio di una passione tra me e i glitter. Ricordo che a partire da quel giorno ho sfoggiato per anni quello che per me è stato un trucco glamour: tratto di matita nera su cui poi applicavo l’eyeliner. Stop. E quanto mi sentivo faiga! Ogni volta che lo indossavo tutti mi dicevano “Uh, che bella quella matita”, “Ma che bella matita glitterosa” ed io ogni volta avrei voluto urlare come una vecchia bisbetica per far capire che era un eyeliner e non una matita. Il mio eyeliner glitteroso. Quanta disperazione. Spero che dopo questo post l’abbiano capito.

Urban Decay Naked Palette

E’ una palette che ormai utilizzo pochissimo, un po’ perché ad essa sono subentrate delle nuove, un po’ perché con il passare del tempo la passione per certi colori può cambiare, così come le abitudini e tutto. In campo make up una cosa è certa, la moda passa e non ne te accorgi. Ti sfinisci di sacrifici per comprare un prodotto e ti ritrovi l’istante successivo a desiderarne un altro. In ogni caso questa Naked tanto desiderata è il simbolo di un folle gesto d’amore. Era giugno, un mese prima del mio matrimonio. Io e la mia migliore amica avevamo organizzato un weekend di shopping compulsivo a Milano. Lei arrivava da Billund, io da Venezia. Non ci vedevamo da mesi e avevamo una gran voglia di passare del tempo insieme prima del grande giorno. Siamo arrivate in camera e con un viso dolcissimo e pieno d’amore mi ha messo tra le mani la palette.  Lei sapeva che mi avrebbe fatto felice. E’ stato solo l’inizio di due giorni meravigliosi e di tanti soldi buttati al vento.

Maybelline Superstay 10 Hour n°180 Lipstick

Il mio primo rossetto da grande. Una tinta berry, io che il berry lo associavo solo alla frutta! Non avevo mai portato un colore del genere, decisamente troppo per i miei standard, e mai l’avrei immaginato. Mi ero appena trasferita a Venezia, città dei cambiamenti: il lavoro, una casa, un compagno. E’ stato un poì come passare da “bambina” a “donna”. Responsabilità che non avevo mai avuto, indipendenza che non avevo mai avuto. E’ stato proprio qui, in questa meravigliosa città, che la passione s’è fatta persona. Quando l’ho indossato per la prima volta non nego di essermi sentita parecchio a disagio, mi sembrava di essere al centro dell’attenzione. Per l’occasione avevo sfoggiato anche un trucco occhi sul viola, tutorial rigorosamente cercato in rete. Insomma dal niente al tutto in un istante. Eppure se non avessi osato con quel rossetto, oggi non sarei qui a scrivere.

Narcisio Rodriguez Eau de Toilette

E’ il mio profumo da un paio di anni ed ormai è come se mi rappresentasse. Il ricordo che ho è molto più intimo. E’ stato il profumo che ho indossato il giorno del matrimonio, uno dei giorni più belli della mia vita. Dieci anni di storia a distanza, una storia in cui non ci credeva nessuno, ma in cui credevo io. E non mi sbagliavo.

MAC Rebel Lipstick

Rebel l’ho inserito perché è il mio presente. E’ quello che sono oggi, la donna che mi sento oggi. Sicura, determinata, che riesce a indossare un rossetto e a sentirsi bella senza pensare agli occhi della gente.

Spero di non avervi annoiato, ditemi che anche voi avete il cuore tenero!

Haul: La Saponaria, Marilou Bio & Neve Cosmetics

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Oggi avevo voglia di chiacchierare e anche se il post di per sé sarà inutile, so che mi asseconderete. Questo è uno dei vantaggi di avere un blog: sapere di poter blaterare in qualsiasi momento di cose futili e inutili e non sense. Mi piace da morire. Indi per cui parliamo di shopping cosmetico, giusto perché ho appena fatto e ricevuto un ordine on line. Quando si tratta di acquisti, di qualsiasi tipo noi donne siamo imbattibili, riusciamo a scovare quello che ci serve anche nella marea di prodotti che abbiamo. Sarò modesta, ma non è il mio caso o almeno per una volta posso dire di aver fatto degli acquisti sensati in base a quello che davvero mi serviva. In genere, per quanto riguarda la sfera cosmetica non sono la persona da shopping compulsivo, sia perché non mi piace ritrovarmi in giro prodotti inutilizzati, sia perché trovo giusto che nel momento in cui si deve spendere del denaro si debba avere la consapevolezza che è qualcosa che togliamo a quello che magari ci potrebbe servire realmente. So che ogni giorno pubblicità, internet e blog ci bombardano con immagini di prodotti che vorremmo avere a tutti i costi, ma un conto è desiderare, un conto è buttar via dei soldi. Non compro mai un fondotinta se ne ho già uno in uso, un’altra crema se ne sto usando un’altra, uno struccante se ne ho ancora uno che è a metà. Spesso si mi ritrovo anche nella situazione limite di aver terminato ciò che mi serve, ma non è un problema, si fa subito a comprare e magari sono i giorni in cui si ha modo di testare qualche campioncino (e sono sicura che anche voi ne avrete e tanti!). Certo qualcosa a volte bisogna concederlo, prodotti che magari compreremmo per lusso o per sfizio: il rossetto in più, l’ombretto che ci attira, la matita blu elettrico che ci manca. Insomma non saremmo umani se non avessimo la pulsione della tentazione. L’importante ed essere consapevoli o almeno la mia filosofia di pensiero lo prevede.

Nella mia testa tendo sempre a pensare a quel che mi serve e quel che desidero. Se so di aver bisogno di un paio di scarpe, allora so che devo limitarmi sul resto. Ci riesco abbastanza e non per questo non ho in mente interminabili wishlist che ogni giorno si allungano. Basta poco per lasciarsi andare ed entrare nel gruppo dei compratori compulsivi anonimi. Non c’è nulla di male, ovvio, ma al mondo di oggi sarebbe opportuno essere un tantino meno istintivi e più riflessivi dinanzi ad un rossetto di 20-30€. Non disperate, se vi ritrovare in questa situazione e non sapete come uscirne, vi consiglio un post molto interessante, scritto da Daniela di Shopping & Reviews, “Guida per compratori seriali di cosmetici”, una sorta di vademecum per cercare di diventare delle compratrici consapevoli. Io leggendolo mi sono ritrovata in molti punti e ne sono felice, perché in tutta onestà la fase “lo voglio a tutti i costi” non c’è mai stata nella mia vita, vuoi anche perché prima era una studente senza quattrini e poi appena trovato lavoro mi sono ritrovata una casa, bollette e tante spese da sostenere. E’ un post che merita, leggetelo e ponderate, non ci vuol nulla a diventare compratori come lei definisce seriali!

E orsù, dopo il sermone saggio, diamo un occhio ai nuovi arrivati. Ci tengo a precisare che sono tutti i prodotti che mi erano finiti e mi servivano. Vi aggiungo i prezzi, a scopo puramente indicativo, perchè farò riferimento a quelli presenti su Kometika Point, biofrofumeria da cui ho acquistato. Potreste ritrovare piccole variazioni se acquistate da altre parti.

La Saponaria Crema Viso Aloe Vera e Argan (14,47€)

Ho provato questa crema viso quando tempo fa ho acquistato dal sito dell’azienda il minikit prova al costo modico di 5€ -amo queste inziative-. E’ una crema quasi gelatinosa, indicata per le pelli miste o grasse. Mi piace perché è leggera e si assorbe facilmente, ideale dunque anche come base trucco. Per la stagione fredda andrebbe alternata ad una crema un po’ più nutriente per la notte, e per questo sono in fase valutazione.

La Saponaria Shampoo Girasole e Arancio Dolce (7,89€)

Dopo lo shampoo Lovea sono tornata all’utilizzo di shampoo “supermercato”. Capita. Per pigrizia e per finanze ridotte principalmente. Con l’arrivo dell’autunno mi sono decisa ad acquistarne uno e la mia scelta è ricaduta su di lui. E di questo ne siete colpevoli voi blogger che a destra e manca ne avete tessuto lodi. Lo shampoo girasole e arancio dolce è indicato per il trattamento dei capelli secchi e trattati. I miei capelli -giusto per ricapitolare la situazione a chi non fosse nota- sono caratterizzati da cute grassa e punte secche; inotre tendenzialmente ondulati e crespi. Inizialmente ero più orientata per l’acquisto della versione Salvia e Limone, indicato per capelli grassi e che ho anche avuto modo di testare in campioncino. La mia scelta è ricaduta su di lui perché nell’ultimo periodo sento i miei capelli eccessivamente secchi. Speriamo non mi deluda.

Marilou Bio Gell Roll–On Contorno Occhi (8,88€) e Gel Detergente Viso (4,89€)

Questa azienda mi è nuova e l’ho scoperta grazie ad Alquanto Inutile –tentatrice di acquisti bio!-. Sono prodotti ecobio ad un costo davvero contenuto. Ho deciso di provare il detergente viso e il contorno occhi. Il detergente viso ha consistenza gelatinosa ed un profumo delicato; lascia la pelle morbida e soprattutto non mi infiamma gli occhi se per caso ci finisce vicino. Il contorno occhi anch’esso ha consistenza gelatinosa; la tentatrice di Alquanto mi aveva suggerito essere ottimo anche se  forse troppo poco idratante per la stagione fredda. In ogni caso, la curiosità s’è fatta persona, complice la confezione comoda, e l’ho inserito nel carrello.

La Saponaria Crema Mani al Burro di Karitè (3,99€)

Volevo provare questa crema mani da tempo ormai ed ogni volta che mi decidevo ad acquistarla non era mai disponibile. L’ho usata ogni giorno da quando mi è arrivata e nel complesso mi piace, principalmente perché si assorbe facilmente; quello che non riesco ad accettare è  l’odore strano che lascia sulle mani, non lo so descrivere. Mah. Se proprio devo trovargli un difetto nell’immediato, la confezione in latta. Per questo possa essere carina, da portarsi dietro non è per niente comoda.

La Saponaria Idrolato alla Rosa Centifolia ( 3,59€ )

Bingo, l’ennesimo prodotto di La Saponaria. Questo prodotto per me è davvero una novità. Lo sto utilizzando ogni sera come sostituto del tonico -ditemi che si può vi prego!-, ma si può anche spruzzare sul viso o ancora incorporare in creme viso. Promette di essere antiage e di ridurre le piccole rughe, chissà. Per ora posso dirvi che l’odore non è nausenate come temevo, anzi ad essere sincera non lo sento proprio. Più in là vorrei provare anche l’idrolato alla salvia, che ha effetto astringente.

Neve Cosmetics Teal Blending Brush (7,92€)

Della serie un pennello in più non fai mai male, specialmente se è in corso una bella promozione. E ditemi che sono stata brava perché sono riuscita a contenermi e ad acquistarne solo uno, giusto quello da sfumatura in più che mi servivia.

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Per finire le splendide ragazze di Kosmetika mi hanno omaggiato di tanti campioncini che terrò in riserva per i prossimi viaggi o magari quando mi ritroverò a corto di qualcosa.

Voi avete provato qualche esemplare di questi prodotti?

Vi sentite dei compratori compulsivi??

Just To Play – Mi trucco con…TynziaMakeup

Premetto che mi vergogno totalmente, mostrare la faccia non è mai facile. Premetto anche che potrei fare di meglio e soprattutto potrei rendere meglio in foto. Fatte le premesse, vi avviso, siete in tempo per chiudere il tutto e andarvi a leggere qualcosa di interessante. Se invece non vi interessa sprecare tempo o magari siete curiose o ancora volete avere idea di fino a che punto si può spingere la follia umana nell’avere in coraggio di postare determinate foto, ecco, accomodatevi e restate pure, ne sarò lieta. E’ un post just to play.

Quando dico che non mi ritengo brava, è una consapevolezza, nel senso che io mi impegno, ma il risultato non è mai come vorrei. Parliamoci chiaro, pulisco i pennelli, seguo tutti i passaggi, sfumo, ma niente. Il punto è che ho talmente tanta fantasia che riesco a cambiare idea di quello che voglio fare nel mentre; riesco a produrre cose totalmente diverse dall’idea iniziale e soprattutto riesco a rendermi conto di tutto quello che avrei voluto fare o meglio evitare solo dopo aver scattato 200 foto. Mi manca la manualità punto e chissà mai se arriverà il giorno che riuscirò a creare quella sfumatura che sogno. Al di là di tutto non vivo la questione come un disagio. Per me è uno stimolo, ho voglia di migliorare. Quando ho iniziato ad appassionarmi al make up non ero in grado di applicare un ombretto, non sapevo cosa volesse dire sfumare, nè tantomeno applicare una riga di eyeliner. Brancolavo nel dubbio su tutto. Ho iniziato a piccoli passi, giocando, facendo pastrocchi e non immaginate le innumerevoli volte che mi sono sentita un’incapace -accade ancora in verità-. Guardi internet e ti ritrovi dei mostri di bravura che portano a zero la tua autostima. E invece no, non è così che funziona. E’ proprio lì che l’autostima deve partire. Sentire dentro quella molla che ti spinge al miglioramento. Quella ragazza che oggi ti sembra picasso magari ieri brancolava nel dubbio e ci ha creduto e ci ha provato. Poi ovvio c’è chi avrà più manualità chi meno -io non la ho ed è un altro discorso- ma se non prendete coraggio e non sperimentate rimarrete sempre davanti al vostro pc a guardare con disperazione e invidia chi sa fare quello che voi vorreste e non riuscite. Quindi, prendete questo post come un invito alla sperimentazione. Non sarò un mostro di bravura nè sarò mai una MUA, anche perchè ho già un lavoro che mi piace. Sono una come tante che si diverte a vedersi più bella da un’altra prospettiva. Mi piace provare, testare e fare pastrocchi. E alla fine sono soddisfatta perchè anche se non sono in grado di creare quel qualcosa di perfetto, mi guardo indietro e penso che forse un minimo sono migliorata. Ne sono felice e questa è la mia soddisfazione. Mi metto in gioco e vi propongo il mio look, assolutamente non perfetto!

Il primo look su questo blog, che in tutta onestà non so se avrà successori. L’idea mi è venuta quando ho letto il post di TynziaMakeup e la sua la rubrica “Mi trucco con…”. In cosa consiste: recensire un prodotto e proporne un look. E  questa volta ha invitato anche noi comuni mortali a partecipare.

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Tadadadà, una foto filtrata. Adoro i filtri, ma non valgono ok, quindi sotto troverete le foto naturali. L’oggetto della rubica di Tynzia è la palette Vintage Romance di Sleek. Quanto è meravigliosa? Meravigliosa! Non è la prima palette Sleek che ho modo di testare e sebbene ci sia ancora qualche tono poco scrivente o un po’ più polveroso trovo che nell’insieme sia un ottimo prodotto, sia in termini di qualità che di prezzo. La Vintage è un’edizone limitata per cui chiedo scusa a tutte coloro non abbiano avuto la fortuna di acquistarla, anche se in verità c’è ancora qualche sito su cui è ancora possibile trovarla (Cloud 10 Beauty la ha ancora, andate a darci un occhio!). Cosa mi ha spinto a riprodurre questo look? E’ come aver avuto i compiti a casa e io da brava alunna  non potevo non svolgerli! Vuoi che i colori mi chiamavano a gran voce, vuoi anche il rossetto che Tynzia ci ha abbinato, vuoi che sono alla ricerca di nuovi stimoli e l’idea di riprodurre un look mi entusiasmava. Mettiamoci pure che domenica c’era il sole e avevo finito prima del solito di mettere in ordine casa, tutti eventi che hanno reso il tutto più semplice e fattibile.

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Ciao occhiaie, fate ciao con la manina! Ho provato a mascherarle, giuro! E nonostante i 200 scatti -per i miei vicini sono ufficialmente pazza- non sono riuscita a mimetizzarle a dovere.

Per gli occhi ho utilizzato interamente la palette sleek seguendo alla lettera il look proposto da Tynzia -come sono brava-:  sulla palpebra mobile ho applicato Marry in Monte Carlo e nell’angolo interno dell’occhio Meet in Madrid; ho sfumato nella piega Bliss in Barcelona; sotto l’occhio, in rima esterna inferiore, ho applicato una matita blu, sfumata sempre con Bliss in Barcelona. Per l’arco sopraccigliare ho utilizzato Virgin di Urban Decay. Le labbra sono il pezzo forte e so già che avrete riconosciuto il protagonista. Non c’è nulla da fare, Vintage chiama Rebel e ne esalta il suo splendore. Credo non ci sia nulla da aggiungere, questo rossetto è meraviglioso.

Ora, vi racconto quello che non mi piace: le occhiaie in primis; le sopracciglia, devo cambiar forma perché non mi garbano più; la sfumatura nella piega, non volevo essere eccessiva e ho la sensazione di essermi trattenuta troppo con la mano; le labbra che sembrano storte. Credo sia tutto. Forse non è normale che sia io qui a raccontare i difetti di quello che vi mostro. Si chiama autocritca e serve a prepararmi alle critiche altrui.

 Face:
Bourjois Healthy Mix Serum Foundation 53 Beige Clair
Kiko Full Converage Concealer n°4
  MAC Blot Pressed Powder “Dark”
MAC Blush “Desert Rose”
 Eyes:
Catrice Eye Brow Stylist 030
Urban Decay Primer Potion “Original”
Sleek Palette “Vintage Romance”
 Urban Decey Palette “Naked 1” (Virgin)
Neve Cosmetics Pencil “Zaffiro”
Tarte Mascara
Lips:
Neve Cosmetics Pencil “Perfettina”
MAC Lipstick “Rebel”