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Skincare: Night Routine

Secondo appuntamento a tema skincare, questa volta con focus sulla routine notte. Per chi avesse perso il post dedicato alla routine giorno, correte a leggerlo.

Se la mattina mi sveglio e non vedo l’ora di rendermi presentabile, la sera il processo è inverso. Dopo quasi dodici ore fuori casa, di cui dieci passate davanti ad uno schermo, gli occhi gonfi e la pelle stanca, concedersi un rituale di coccole è un piacere irrinunciabile. Sono tanti passaggi ma è un momento che dedico a me stessa per cui non mi preoccupo del tempo perso.

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Prima di tutto, rimuovere il trucco dal viso. La mia combinazione del momento è Latte Detergente Antos e Acqua Micellare Auchan, valida alternativa alla versione costosa della Bioderma. Prelevo un po’ di latte detergente con il dischetto e lo passo sul tutto il viso. Mediamente con due dischetti riesco ad eliminare ogni traccia di makeup. So che ecologicamente ed economicamente parlando sarebbe più opportuno utilizzare un panno in microfibra, ma è una soluzione che non mi piace. Per comodità preferisco utilizzare i dischetti. Rimosso il 90% di tutta “l’impalcatura” passo sul viso un dischetto imbevuto di acqua micellare che mi aiuta a rimuovere qualche residuo sopravvissuto al latte detergente. Solitamente per gli occhi utilizzo un struccante specifico, tuttavia devo dire che nell’ultimo periodo con il solo latte detergente Antos riesco ad eliminare il tutto, è davvero un ottimo prodotto, l’unica pecca che riesco a trovargli è il packaging non molto igienico, tuttavia ora so essere presente una versione in tubetto.

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Bella e struccata passo a detergere la pelle. E’ vero che con l’acqua micellare potremmo evitare tale passaggio, ma io non resisto, devo lavarmi il viso. Così come per la mattina riprendo il Detergente Delicato di Biofficina Toscana, con le mani bagnate prelevo dal dispenser una piccola quantità e inizio a massaggiarlo sul viso evitando gli occhi (brucia!). E qui parte il momento che adoro più in assoluto. La spazzola per il viso Kiko. Amanti del Clarisonic so che non è la stessa cosa e a fronte di 5.90€ di uno e di 150€ del’altro credo sia una differenza più che giustificata. Tuttavia, a me questa spazzola piace. Oltre ad essere piacevole, mi permette di effettuare un lieve massaggio che a dirla tutta vedo fa davvero bene alla mia pelle. La uso in questo modo: bagno le setole e prendo a massaggiare il viso, già insaponato, soffermandomi di volta in volta su fronte, naso, mento e guance. Nella maniera più spartana conto un massaggio di 15 secondi per zona, escluse le guance dove massaggio senza nessun conteggio di tempo perché non credo ci sia bisogno di insistere, anzi io eviterei. Fatto ciò risciacquo il viso e la spazzola. La pelle è liscia e compatta al tatto, i pori aperti ed è pronta a mangiare qualsiasi crema le si metta. E’ poco tempo che ne faccio uso, ma giuro che questo prodotto ha superato le mie aspettative. Non avrà gli effetti miracolosi del Clarisonic, ma nei suoi limiti mi aiuta a purificare e a pulire la pelle. Non chiedo di più.

A questo punto per riequilibrare il tutto, un dischetto imbevuto di tonico tamponato sul viso (grazie Drama&Makeup per il suggerimento!). Attualmente sto utilizzando il Tonico Purificante Rinfrescante Viviverde Coop e sentitamente vi dico che non mi fa impazzire. Se da un lato è davvero rinfrescante dall’altro non tollero il fatto che formi una leggere schiumetta che non riesco a capire.

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Ultimo passaggio. Contorno occhi, siero e crema viso. Come contorno occhi ho da poco iniziato la crema Contorno Occhi Antirughe di Biofficina Toscana e posso dirvi che mi sta piacendo. Ha un buon effetto idrantante, si assorbe in fretta e soprattutto ha un buonissimo profumo di agrumi. A seguire due gocce di Siero Viso Purificante di Biofficina Toscana e per finire Crema Dermopurificante Antos. La mia pelle assorbe in fretta il siero e mangia letteralmente la crema. Il siero purificante aiuta a rendere la pelle compatta, in quanto alla purificazione non vedo per ora grandi benefici, devo farmi un’idea. Di crema ne uso poca, perché trovo sia molto concentrata e per una pelle mista se mal dosata può essere pesante.  Nell’insieme tutti i prodotti mi soddisfano e apportano il giusto grado di idratazione alla pelle.

E’ un routine che cerco di mantenere costante nell’insieme, ma ammetto che ci sono situazioni in cui vuoi per pigrizia vuoi per stanchezza rinuncio a qualche passaggio. In genere quello che sacrifico è il “massaggio” con la spazzola. Quando voglio struccarmi nel più breve tempo possibile prelevo con le mani il latte detergente e lo massaggio sul viso umido come fosse ad esempio olio di cocco, concentrandomi sugli occhi maggiormente. Quando avverto la sensazione di trucco sciolto, prelevo un po’ di detergente e lavo via tutto. Magari se avete utilizzato prodotti waterproof o realizzato dei trucchi occhi super intensi non sarà molto efficace come metodo. Tuttavia sono casi eccezionali, quando ecco non sarei nemmeno in grado di realizzare la quantità di prodotto rimossa e quella che  ne è rimasta.

Marica.

Skincare: Morning Routine

Mi rendo conto dell’età che avanza dalla mole di prodotti che vedo accumularsi in bagno tra creme, detergenti, olii e chi più ne ha più ne metta. So benissimo che bisognerebbe prendersi cura della pelle a prescindere dall’orologio biologico che incalza. E’anche vero che se hai la fortuna di nascere con una pelle “decente” e che non necessita di particolari accorgimenti finisci per trascurarla. Fino al momento in cui ti svegli una mattina e realizzi che forse forse dovresti iniziare a prendertene cura.

Credo di avervi già raccontato, senza vergogna, dei tempi in cui andavo a letto senza essermi struccata (scusa mamma per tutte le federe imbrattate di mascara) e della pura ignoranza in quanto a creme e prodotti per la cura del pelle. Tuttavia, è anche vero che quelli erano i tempi in cui mi sentivo lontana dal mondo cosmesi in generale. Crescendo la passione per il make up si è parallelamente sviluppato un interesse sempre maggiore per la cura delle pelle. Nell’ultimo anno poi il boom di acquisti di prodotti. Posso resistere ad un ombretto ma ad una crema viso miracolosa che può salvarmi da rughe di espressione anche no. Insomma, ho sperperato ma per una giusta causa. A mia discolpa voglio dire che se mi sono ridotta ad acquistare senza tregua, essenzialmente la colpa è da attribuire di tutti i blog che leggo e che finiscono per influenzarmi e incuriosirmi nella scelta di vari prodotti. Molte tra loro, ne cito un paio così possiate farvi tentare anche voi, Drama&Makeup Vanitynerd Shopping&Reviews, hanno anche creato una serie di post in cui raccontano la propria routine di skincare, talvolta anche suddivisa per momenti della giornata, giorno e sera, e con qualche extra dedicato a trattamenti specifici quali maschere e/o scrub. Sono post che ho apprezzato tanto perché permettono di scoprire usi e costumi diversi e allungano la lista di prodotti di cui magari prima ignoravamo l’esistenza. L’idea pertanto è proprio di stilare una serie di post, ciascuno incentrato su: routine giorno, rountine pre notte e routine routine extra. Sono delle routine che a cicli cambio, perché mi piace cambiare e provare qualcosa di nuovo ma anche a seconda delle stagioni.

I prodotti che vi elencherò sono ovviamente pensati per le mie esigenze: pelle mista-grassa, zona a T che tende a lucidarsi, pochi grani di miglio (odiosi!) sparsi nella zona perioculare.

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Partiamo dalla skincare giorno.

La mattina non parte bene se non c’è caffè, latte e quattro biscotti secchi. Prima di tutto ciò la giornata non può ingranare. Preferisco svegliarmi prima e concedermi almeno dieci minuti avvinghiata alla mia tazzona. Nel poco tempo che mi resta, circa cinque minuti, parto con le coccole per il viso.

Lavare. Step necessario. Per aprire gli occhi un po’ di acqua fresca lanciata in faccia non può che far bene. Per la detersione viso utilizzo da poco ho iniziato il Detergente delicato di Biofficina Toscana e ne sono già entusiasta. E’ delicato, fresco ed il profumo di semi di finocchio mi fa impazzire (sono strana in quanto ad odori che mi piacciono!), in più lascia la pelle morbida e vellutata. Ottimo acquisto direi, a seguito di tutte le recensioni positive che avevo letto posso dire di non mi sono proprio sbagliata a fidarmi. Unica pecca che ho riscontrato è  che brucia un po’ gli occhi, ma nulla di grave, basta evitare.

Il passaggio seguente alla detersione è una mia fissa, non sono sicura apporti beneficio. Adoro spruzzarmi l’acqua termale sul viso e collo,  non so proprio rinunciarci. L’acqua termale di Avène è da sempre una delle mie preferite, riesco a reperirla facilmente e anche ad un costo piuttosto accessibile.

Crema contorno occhi. Qui mi si è aperto un mondo perché io non ne avevo mai usate. Non nego che il contorno occhi Marilou Bio è stato il primo in mio possesso. Per la stagione estiva credo sia perfetto, è molto leggero. Di solito lo tengo in frigo e lo applico sul contorno occhi ancora freddo. Trovo che faccia da effetto “sgonfia occhiaia”, ma magari è solo una mia sensazione. Temo per l’inverno di dover introdurre una crema più idratante e la mia attenzione si sta concentrando sul contorno occhi di Biofficina Toscana, se ne avete altri da consigliarmi ho orecchie ben aperte.

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A concludere la routine viso prima di passare al makeup, siero e crema viso. Il siero viso purificante di Biofficina è da poco entrato a far parte della mia routine, ne uso due gocce, una per parte del viso. Le stendo velocemente perché si assorbono all’stante. La pelle risulta subito più compatta, sono curiosa di valutare i suoi effetti sul lungo periodo. Messo il siero passo a stendere giusto un velo di crema viso, attualmente la Crema idratante protettiva ViveVerde Coop. L’ho acquistata questa estate in un momento in cui non avevo la possibilità di reperire altro; non è una crema molto leggera, tuttavia si assorbe velocemente e non mi sta dando problemi anche utilizzandola come base trucco.

Fatto ciò, profumata e coccolata passo al make up. Non so se davvero siano necessari tutti questi passaggi ma di sicuro la mia giornata parte meglio se so di essermi dedicata un po’ a me stessa.

Avete provato qualcuno di questi prodotti? Siete anche voi come me delle sperperatrici in prodotti di skincare?

Marica.

Review: Khadì Sandalwood Mask

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Mi vergogno a dirlo: non ho mai avuto particolare attenzione per la pelle. Maschere, gommage, esfolianti e detergenti vari non erano proprio contemplati nel mio carrello virtuale e/o reale. Complice anche il fatto di non aver mai sofferto di grossi problemi di pelle. Non ho mai badato a quello che acquistavo o applicavo, siliconi e no, per me una crema valeva l’altra. Più che altro spesso ho acquistato quello che mi conveniva maggiormente in termini economici e di questo sinceramente non me ne vergogno. Siamo sincere, curare ha un costo che non sempre possiamo permetterci. Una bella mattina però mi sono svegliata e mi sono resa conto che l’aver trascurato una bella pelle ha implicato una serie di problematiche, che ora so avrei potuto evitare. Ma andiamo per passi.

Regola numero 1: non aspettare di avere una pelle maltrattata per deciderti a prendertene cura.

Regola numero 2: prima di acquistare un prodotto valuta gli ingredienti, le composizioni e l’efficacia che possono avere sul tuo tipo di pelle.

Ok, siamo seri. Non vi sto invitando a convertirvi al mondo naturale, io stessa per quanto riguarda il make up tendo ad utilizzare qualsiasi tipo di prodotto mi susciti curiosità. Per la cura del viso o più in generale della pelle la questione è diversa. Sapere di applicare un prodotto che fa bene, nel vero senso della parola, alla vostra pelle è un beneficio inestimabile. Se siete abituate all’utilizzo di creme e prodotti siliconici probabilmente non avvertirete un “bisogno” di passare all’utilizzo di prodotti naturali, ma se per caso vi ritroverete ad utilizzarli a partire da quel momento ne avvertirete i benefici e diciamo sarà difficile ritornare sui vostri passi.

Fatta questa bella premessa –si, io e la sintesi viviamo due vite parallele- giungo al nocciolo del post. La maschera viso al Sandalwood di Khadì. Prima di partire con considerazioni e blateramenti vari, vi lascio qualche informazione, presa direttamente dal sito Kosmetika Point, bioprofumeria di fiducia da cui io stessa l’ho acquistata:

“Il sandalo ha una lunga tradizione in India ed è considerato come un prodotto abbellente naturale. Questa maschera aiuta a ridurre le piccole rughe e le imperfezioni; rende la pelle morbida e il livello di idratazione viene mantenuto costante. I nutrienti della maschera al sandalo penetrano in profondità nella pelle donando un aspetto liscio e giovanile. L´eccessiva produzione di sebo rende la pelle poco attraente. La maschera al sandalo libera la pelle dallo sporco e dal sebo in eccesso e pulisce i pori ostruiti. La pelle può quindi respirare nuovamente. Il curcuma, abbinato al sandalo, aiuta ad eliminare le macchie scure e le imperfezioni della pelle. Provate ad utilizzare la maschera al sandalo Khadi anche prima e dopo una giornata al sole per ottenere uno strato protettivo sulla pelle.”

IngredientiSolum Fullonum (Fuller’s Tonerde) • Santalum album (Sandalwood) • Zincum Oxydatum (Zinkoxid) • Ocimum sanctum (Tulsi) • Azadirachta indica (Neem) • Calamine • Berberis aristata (Begrannte Berberitze) • Symplocos racemosa (Lodhra) • Psoralea Corylifolia (Bawachi) • Santalum album oil

Il prodotto certificato BDIH.

Partiamo. Il profumo di sandalo c’è e su questo non avreste avuto dubbi anche se non fosse stato specificato. E’ decisamente forte e se avete un naso sensibile potrebbe infastidirvi. Io non ho di questi problemi, anzi in genere amo un po’ tutti gli odori –sono strana e ne sono consapevole-. La maschera come indicato nella stessa scheda di presentazione è in polvere, contenuta in un sacchettino di plastica, tutto posto all’interno di una scatola di latta, facilemente apribile (lo specifico perché ne esistono alcune che suscitano imprecazioni prima di poterle aprire). La confezione in latta la trovo decisamente utile: al primo utilizzo basta travasare la polvere direttamente nel contenitore così da evitare sprechi. Veniamo al lato divertente della questione. Se siete pigre, almeno quanto me, inizialmente vi sconvolgerà l’idea di preparare una maschera di volta in volta, sarebbe decisamente più comodo averne una pronta a portata di mano. La apri, la metti e via. Ma vi dirò non è poi così complicato e io mi diverto pure. Per applicazione di viso e collo bastano generalmente due cucchiaini rasi di polvere, a cui aggiungo un cucchiaino d’acqua (o acqua di rose) per volta, mescolo, faccio assorbire e ne aggiungo un altro, finchè non raggiungo una consistenza piuttosto densa. A questo punto la stendo su viso e collo e la lascio agire per un 15 minuti circa, ovvero finchè non avverto quel senso di pelle che “tira”. Man mano che la stenderete sentirete dei granuli, che in certo senso avranno anche un effetto scrub in fase di rimozione della stessa. Trascorso il tempo necessario, rimuovo tutto con acqua tiepida ed il gioco è fatto. Credetemi, è più complicato a dirsi che a farsi.

Generalmente mi concedo questa pausa relax una volta alla settimana, la domenica mattina. E’ il mio momento coccole, irrinunciabile.

a sinistra in polvere, a destra mescolata con acqua e pronta all'uso

a sinistra in polvere, a destra mescolata con acqua e pronta all’uso

Benefici. Appena rimossa la maschera inizio ad avvertire un senso di pelle distesa quasi come avessi appena fatto un lifting. Al tatto la pelle è morbida e a guardarla luminosa. Rughe fortunamente ancora non ne ho -e arriveranno ne sono certa-, in quanto ai pori, dilemma esistenziale di noi donne (uomini non me ne vogliate!),  noto un miglioramento in termini di maggiore compattezza della pelle e quindi uniformità della stessa. Sono in ogni caso del parere che non esista un prodotto in grado di farli scomparire totalmente, ma attenuarli si, è questa maschera aiuta. Mi ripeto, solo se applicata con costanza noteremo dei benefici. C’è  però qualcosa di più che mi ha portato ad amare inestimabilmente questa maschera e qui, apro prima una bella parentesi, quello che sto per scrivere va contestualizzato alla mia pelle e non come caso assoluto. Quel giorno in cui mi sono resa conto di avere una pelle maltrattata è stato lo stesso giorno in cui ho dovuto far scoperta e amicizia con dei bellissimi puntini bianchi, i cosiddetti “grani di miglio”. Sono nello specifico dei punti di grasso bianco, per nulla gradevoli, che tendono a concentrarsi nella zona perioculare e nasale. Vi lascio un’immagine che vi farà emozionare.

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Sono tanti e fitti, alcuni piccoli e altri più evidenti. In foto ora ne vedete solo alcuni, i più grandi, ma posso assicurarvi che ne erano molti di più. Le cause possono essere svariate. In generale, una non cura della pelle, quindi prodotti sbagliati e trascuratezza. Nel tempo ho cercato svariati metodi che mi potessero aiutare con la rimozione, c’è chi consiglia anche sedute laser. Io sono sempre un po’ restia ad atti così invasivi soprattutto perché parliamo di una zona estremamente delicata. Poi si, sono un po’ fifona. Da quando ho iniziato ad utilizzare con costanza questa maschera ho notato una netta diminuzione di questi puntini bianchi. Non vorrei aver preso un abbaglio e per questo vi dico di prendere il tutto con le dovute pinze. Mai pensato ad un effetto così tangibile e oggi mi pento di non aver fotografato un prima e un dopo. E’ da circa un anno che ho iniziato ad usare con costanza prodotti per la pelle e magari l’uso della maschera unito a creme e prodotti specifici ha creato un giovamento. Non saprei dirvi. Ora ogni volta che la applico sto cercando di prestare attenzione, soprattutto su alcuni punti un po’ più grandi (guardate in foto quelli posti sotto l’occhio). Li fotografo e li confronto. Può essere che la situazione non cambi, ma almeno un miglioramento c’è stato. Se vi interessa, vi terrò aggiornate, chissà non spariscano proprio tutti e addio laser.

Il costo è uno dei fattori peggiori, per 50 grammi 9.90€. Considerate che io la uso con costanza da quasi tre mesi e ho ancora un bel po’ di prodotto. So che esistono maschere che constano meno e che sono altrettanto ottime, ma io mi sento di consigliarla, in particolare se avete imperfezioni. Per cui valutate e nel caso fatemi sapere!

Se siete arrivate alla fine, senza sbadigliare, meritate un premio. Come sempre, vi chiedo scusa per le foto, il tempo è pessimo e la luce artificiale non aiuta. Però siate sincere, la macchina dietro con la scritta “carezze” l’avete notata? Ha il suo senso!

Alla prossima!

Monthly Favorites @October

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Il tempo dei preferiti è passato da un pezzo e io sono in ritardo. Fin qui nessuna novità visto che la puntualità non è il mio forte. Sono giustificata per questa volta. Ho deciso di tornare a scrivere in pratica questa notte e rompere il ghiaccio in questo modo mi sembra più semplice. Così stamattina in fretta e furia, prima di scappare a lavoro, ho scattato qualche foto, pessime ne sono consapevole. Ci tenevo, volevo tornare a scrivere e se non ne avessi approfittato probabilmente avrei lasciato passare altro tempo. Se ritornate qui a leggere, grazie e bentornate! Il vento dalle mie parti non è cambiato ma ho deciso di farlo cambiare io. Si ricomincia.

Parliamo di preferiti. Ottobre è uno dei mesi che preferisco di più. Il primo freddo, la camicetta, la sciarpa e i colori scuri che tanto amo ritornano negli armadi. Nonostante la pioggia e l’umidità che tanto è affezionata a Venezia, a me questa stagione piace. Iniziano le serate accocolate a leggere, con plaid e tazza di tè.

Khadì Sandalwood Mask

La coccola per eccellenza. Ogni domenica è pausa relax e questa maschera è entrata a far parte di uno degli step fondamentali.  Rigenera e distende la pelle come avessi appena fatto un trattamento lifting. Una vera e propria sensazione di purificazione. E non dico nulla circa la morbidezza, mi mangerei le guance io stessa. In ogni caso ho deciso di dedicarle un post, perché ha contribuito a risolvermi un problema estetico che mai avrei creduto.

Sleek Vintage Romance Palette

E’ stato un regalo inaspettato e non so nemmeno se e quanto l’avessi desiderato. Quel che è certo è che la sto utilizzando quasi ogni giorno. Mi piace la scelta cromatica, soprattutto perché consente di realizzare look che spaziano dal banale, al sofisticato al ricercato. Trovo che ci sia qualche tono eccessivamente polveroso e anche poco scrivente, però ad un prodotto che mi offre 12 ombretti al prezzo di 9.90 sinceramente lo concedo.

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Kiko Long Lasting Stick Eyeshadow 06

Tornato dalla tomba dei prodotti non utilizzati. A quante di voi capita? Era in fondo in fondo, in un cassetto trascurato e mischiato con schifezze vecchie anni luce. Mi piace utilizzarlo quando sono di fretta e la fantasia non me la posso concedere. In realtà l’avevo ripescato perché il colore è a metà strada tra un marrone e un bronzo e avrei voluto utilizzarlo per il contest di Soffice Lavanda. Poi in verità la mia scelta è ricaduta su altro, proprio perché volevo riprodurre qualcosa che fosse fuori dalla mia confort zone. Mi piace che sia un ombretto a penna, comodo da portarsi dietro e di facile applicazione; riesco a creare degli smokey veloci e decenti. Per concludere ha un’ottima durata -con primer- requisito fondamentale perché non amo i ritocchi fuori casa e quando metto sugli occhi un prodotto voglio che mi duri almeno finchè non torno a casa.

Urban Decay Rockstar Pencil

Questa matita va a spasso con Vintage ogni giorno. Si prendono per mano e si coccolano. La amo. E’un prugna melanzana che dona molto di più ai miei occhi marroni rispetto ad altre tonalità. Di solito se esco velocemente per spesa o commissioni varie la stendo e sfumo “grossolanamente” e da sempre l’idea di un look sofisticato. Ottima qualità e durata anche come eyeliner, molto più di sua sorella Pervesion.

Catrice Eye Brow Stilist 030

Quando la mia amata Spiked mi ha abbandonata senza darmene preavviso ho passato giorni nell’indecisione se riacquistarla o magari aspettare. Purtroppo a volte bisogna sacrificare quel che ci serve con quello che vorremmo. Limitare le spese e cercare di terminare quello cha già abbiamo dovrebbe essere la regola. Così, ho deciso di riprendere questa matita catrice che avevo abbandonato. La consistenza è perfetta, né troppo dura né troppo morbida, scorrevole e di un bel marrone intenso che si adatta perfettamente al colore naturale delle mie sopracciglia. Da un’estremità ha anche un pettinino, utile se come me avete delle sopracciglia costantemente spettinate. Quando terminerà e credo che ne passerà di tempo, considerando che la tempero davvero poco, potrei rivalutare l’acquisto della mia adorata Spiked. Per ora mi accontento e gioisco per la mia opera di smaltimento prodotti.

MAC Cosmetics Blush Desert Rose

Non riesco davvero a farne a meno. E’ il primo blush che metto in valigia, che prendo quando sono di corsa, ma più di tutto quello che trovo estremamente versatile con ogni tipo di look. Conferisce agli zigomi un’aria naturale, un colorito sano e non finto. Devo ammettere che la durata non è eccelsa, inizia a salutarmi dopo una mezza mattinata –no, non mi tocco il viso, quindi non ditemi che la motivazione è questa-.

Neve Cosmetics Dessert à Lèvres Plum Cake Lipstick

Ho acquistato questo rossetto dopo aver letto innumerevoli recensioni e visto ancor più innumerevoli swatches. Ho deciso di prenderlo però solo dopo averlo provato. E’ un colore che poteva facilmente starmi male e non avrei voluto rischiare l’acquisto di un prodotto a scatola chiusa. Gioia è stata quando ho scoperto che mi stesse bene. Sulle mie labbra vira al rosso vino, direi quasi che mantiene il colore dello stick. Adoro i rossetti decisi, intesi, insomma quelli che hanno personalità. E Plum Cake ne ha di personalità.

Clinique Chubby Stick Intense Roomiest Rose

Dulcis in fundo il mio ultimo grande amore. Questo balsamo colorato mi ha piacevolmente sorpreso: unisce l’idratazione di un balsamo alla pigmentazione di un rossetto vero e proprio. La tenuta poi non ha nulla da invidiare ai rossetti veri e propri: riesce a reggere fino a pranzo per poi sbiadire uniformemente dopo. Il colore è fedele a quanto descritto, un rosa scuro tendente al rosso. Lo adoro.

Credo sia tutto. Sono felice di aver ripreso a scrivere e mi prometto di essere più costante.

Dimenticavo, ho cambiato il titolo a questi post, l’inglese mi piace di più e avevo voglia di cambiamenti!Spero possiate perdonarmi la pessima qualità delle foto.

Alla prossima!