Skin care – Fase 2. Idratazione/Nutrizione

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Come promesso seconda puntata dedicata alla skin care. Nel post precedente vi ho raccontato del mio processo di struccaggio (è un processo vero e proprio, convenite con me su questo!), a cui segue l’idratazione barra nutrizione. La sensazione di avere la pelle pulita e idratata non ha rivali. Almeno per i cinque minuti seguenti all’applicazione della crema non faccio altro che toccarla e massaggiarla e farneticare su quanto sia liscia e morbida. So che potete capirmi o almeno compiatirmi. Per la mia pelle è un periodo idilliaco al punto tale che se potesse parlare in questo momento mi direbbe: “grazie!”. Pelle vellutata, morbida che la accarezzeresti infinitamente, distesa e luminosa. Guardarsi allo specchio di prima mattina e pensare “wow” è una sensazione del tutto nuova. Sembro proprio una bambina nel paese dei balocchi!  L’alternarsi delle mie fasi lunari ha, infatti, spostato l’attenzione sui prodotti per la cura della pelle finchè non sono riuscita a determinare quelli che fossero più congeniali al mio caso. Giusto perchè i social network non ci influenzano, ho cambiato stato e così sono passata da “metto una crema!” a “quale crema metto?”. Mi spiego meglio. Spesso -vi prego, non ditemi che sono l’unica- ci riduciamo a scovare le offerte quando dobbiamo acquistare una crema. Della serie, tutte le promozioni a 4.90€ di Bottega Verde sono mie. Attenzione, con ciò non intendo insinuare che i prodotti venduti da Bottega Verde non siano di qualità e non valgano il prezzo, anzi spesso mi hanno soddisfatta. Semplicemente a volte preferiamo spendere –enta/ante/ento euro per un prodotto di make-up e centesimi per le creme. “Tanto alla fine una vale l’altra”. Sembra più che l’atto di metterci una crema sia fatto più per coscienza che per altro. Cerco l’offerta, leggo l’etichetta, gioco fatto. Un etichetta, però, la dice lunga: pelle mista/grassa/normale/secca, ma -o grazie blogger serie che mi avete aperto gli occhi!- una crema nasce prima di ogni cosa con la funzione di idratare e nutrire la pelle. Non può essere catalogata a priori. Senza la giusta idratazione e nutrizione, nessun make-up, seppur effettuato con prodotti pagati fior di soldi potrà appagarvi. Il primo passo nell’acquisto di una crema è, pertanto, cercare di capire di cosa abbiamo più bisogno e trovare la giusta combinazione di idratazione e nutrizione. Ci sarà chi preferirà utilizzare una crema idratante, chi nutriente, chi le alternerà in base al giorno o alla notte, o al susseguirsi delle stagioni. In linea di massima quello che si deve fare è sperimentare, in modo tal da riuscire a capire cosa è meglio. Cercare di non fermarsi solo alle etichette sperando che ci illuminino l’esistenza, o al prezzo o al marchio rinomato, questo dovrebbe essere il vero motto. Un prodotto pensato per pelli miste non è detto che vada bene per tutte le pelli miste e via dicendo e discorrendo per tutti gli altri casi. Sappiatelo. Condizioni climatiche, stress, alimentazione sono solo alcuni dei fattori che condizionano il benessere della nostra pelle. Non c’è scritta una regola nè un processo definito da seguire e dico di più, non è detto che quello che oggi vada bene domani possa esserlo ancora. E’ una continua ricerca, ma una volta appresa, diventa pure divertente. All’inizio, lo so, può sembrare estenuante anche perchè la pappa pronta la vorremmo tutti.

Da tali presupposti parte il mio viaggio alla ricerca della crema perfetta e dunque a parlarvi di quella che oggi è la mia routine perfetta. Essenzialmente sono passata dall’intenso uso di creme Bottega Verde, a prodotti di alta cosmesi che non valevano un cetesimo pagato, finchè sono approdata nel porto Fitocose, piccola azienda italiana di produzione di cosmetici bioecologici. L’idea di provare prodotti biologici sta diventando una moda, tuttavia è una moda che non fa male seguire, almeno per quanto mi riguarda. Da tempo tenevo d’occhio il sito, non mi ero lanciata nell’acquisto semplicemente perchè uno degli svantaggi di questa azienda è la scarsa reperibilità dei prodotti -venduti praticamente solo on line- e i lunghi tempi di attesa (ridotti ad oggi a 10 giorni). La curiosità è femmina e alla fine ho ceduto. Sul sito c’è la possibilità di effettuare un checkup così da individuare i prodotti più adatti al nostro caso, in verità avevo deciso ancora prima di leggere il responso cosa provare. Questo perché ho imparato a leggere e documentarmi e per mia fortuna tante blogger che seguo hanno testato i prodotti Fitocose. E’ stato quindi un approdo in un porto sicuro. La mia pelle non è disastrata, non ho sofferto di acne e malesseri annessi, giusto brufoletti da stress/ciclo/mangio schifezze. Ho i pori dilatati e ci convivo e devo tener a bada la lucidità. Nel periodo “pre cura della pelle”, ho iniziato ad avvertire la sensazione di secchezza, la classica pelle che tira. Nulla di particolarmente preoccupante, insomma, ma che non sia degno di cure e attenzioni. Il risultato del checkup è stato del tutto coerente con la mia idea di partenza: crema all’Alchemilla e Jalus siero equilibrante.

La crema all’alchemilla: “è un emulsione molto leggera indicata per il trattamento cosmetico della pelle mista”. “Per l’alto contenuto di sostanze tanniche, l’Alchemilla trova indicazione come astringente e sebonormalizzante contro l’eccessiva secrezione sebacea del viso (mento, naso e fronte) e come riequilibrante contro l’eccessiva perdita d’acqua delle zone di pelle più soggette a disidratarsi .”

Jalus: “è un siero idratante adatto come equilibrante sia per le pelli che necessitano di acqua che per quelle asfittiche spente, precocemente invecchiate e sensibilizzate dall’uso improrio di cosmetici inadatti. L’acido Jaluronico utilizzato è un polimero naturale che proviene dalla fermentazione dallo Streptococcus zooepidemicus. Per le sue proprietà visco-elastiche , ha la capacità di legare in modo fisiologico molta acqua e di ripristinare il giusto tasso di umidità sull’epidermide rallentando in modo fisiologico il processo di evaporazione dell’acqua.”

Le virgolette e i link servono a descrivere in modo opportuno così come Fitocose dixit e io di meglio non potrei fare. Detto a parole mie, Jalus e Alchemilla si uniscono insieme in modo tale da conferire alla pelle -mia in questo caso- l’idratazione e la nutrizione di cui necessita. Il trattamento consigliato da mister Fitocose prevede, infatti, di stendere lo Jalus su tutto il viso come base e di utilizzare la crema solo sulle zone più secche del viso (guance, zigomi, decolletè). Questo perchè la crema, pur essendo leggera, è anche molto ricca e va dosata in modo tale da non ritrovarsi con la pelle “padella per friggere mode on”. Io ne stendo davvero una punta ed ho la sensazione che la mia pelle la divori, si assorbe davvero in un nanosecondo (deformazione professionale, mea culpa!); ma una quantità eccessiva sono sicura che resterebbe tutta in superficie. L’odore è molto forte, ma non disturba una volta fatta l’abitudine. Jalus, viceversa,  è inodore ed ha una consistenza molto acquosa, tanto che in un primo istante ho avuto la sensazione di aver acquistato un prodotto inutile. Solo con il tempo si riescono ad apprezzare i benefici, distende proprio la pelle, non saprei come spiegarlo in altro modo. Inizialmente, ho seguito i suggerimenti: ogni mattina e sera dopo la pulizia ho applicato il siero su tutto il viso e la crema solo su zigomi e guance; la sera solo Jalus senza crema. Tuttavia, dopo una settimana ho notato che la pelle sulla fronte iniziava a seccarsi, richiamava “crema crema!”. Ho capito che jalus non basta a conferire idratazione. Va bene come base per una crema da metterci sopra, ma da solo non basta, almeno per le mie necessità.

Non so tra i due cosa abbia fatto davvero bene alla mia pelle, perchè oggi la vedo rinata. Non credevo fosse visibile ad occhio nudo, ma una pelle sana si nota e si sente. Della crema ho ancora il vasetto pieno dopo quasi tre mesi, tra l’altro a breve la sostituirò con la crema alla carota, più leggera d’estate e soprattutto indicata per la protezione solare. Jalus, invece, l’ho già riacquistato perchè lo utilizza a quantità industriali anche mio marito.

Una routine piuttosto semplice direi, pochi passaggi ben concentrati, ma con i prodotti giusti. A completare il discorso per quanto concerne la skin care, con scrub/esfoliazione/maschere ho ancora da sperimentare. Ogni settimana faccio uno scrub semplice a base di miele, bicarbonato e limone; una volta al mese faccio invece una maschera di quelle già belle e pronte. So che tante si lanciano nella produzione di cosmetici fai da te, ma io sono tanto imbranata, quanto pigra. Come dire, devo ancora trovare la mia strada in questo senso.

Voi come coccolate la vostra pelle? Raccontate su!

Alla prossima,

Marica.

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2 comments

  1. Mi fa piacere sentirti parlare bene di Fitocose, io ho fatto un ordine la settimana scorsa, per la prima volta, per cui non posso esprimere parere, ho preso la linea Jalus per pelli secche e non vedo l’ora che mi arrivino i prodotti!! Ho letto le recensioni sul sito e sono positive, speriamo bene!!

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