Lipstiks in my bag: sos kit

Ho pensato di scrivere questo post quando qualche giorno fa frugando in borsa mi sono resa conto di essermi portata dietro quattro rossetti. C’è chi si porta dietro il rossetto del giorno e chi arriva a portarsene dietro anche quattro. E che male c’è.

Solitamente la mattina esco di casa prestissimo, mi trucco in 5 minuti contati, soprattutto ora che preferisco restare un paio di minuti sotto il caldo piumone piuttosto che spenderli in riflessioni su cosa abbinare/sfumare/applicare. Prendo al volo i miei prodotti fidati e ormai testati per trucchi “ready to go” e via, spalmo tutto in faccia cercando di essere il più veloce possibile. Mai senza base, questo è un punto certo. Per gli occhi vado di ombretto in crema e matita sfumata. Per le labbra, è un dilemma. Un rossetto ben scelto e abbinato conferisce davvero un’altra impronta ad un look che senza potrebbe sembrare anonimo. All’inizio, quando ancora l’ottimizzazione non era il mio forte, perdevo un sacco di tempo nel contemplare e decidere che rossetto indossare finchè ho deciso di mettere in azione un piano “B”. Un piano per così dire che mi consenta di  sentirmi a posto. Esco di casa senza rossetto, al massimo con un velo di burrocacao, e in macchina o in autobus o ancora direttamente in ufficio tiro fuori la mia pochette e specchio per applicare il rossetto. Fino a questo punto nulla di nuovo, scommetto che non sono l’unica. Ok, ma ritorniamo al punto precedente. Ottimizzazione. Ditemi che non sono l’unica indecisa che si incanta ogni volta nel pensare a che rossetto indossare. Uno facile da applicare e a prova di sbavature, che si abbini facilmente a tutto e che possa essere davvero essere indossato senza prestare troppa attenzione. Checklist fatta direi.  E se poi dovessi avere una cena? un aperitivo? o semplicemente sei una persona che va facilmente in noia ad indossare gli stessi prodotti, noia che subentra anche dopo un paio di ore?

E da qui vien fuori la mia idea: quattro rossetti, quattro colori diversi, ma tutti facili da applicare e adattabili a qualsiasi look e circostanza. Un modo per non essere mai impreparate anche dopo aver affrontato una giornata intensa fuori casa che si protrae per la serata. Ho tirato fuori tutti i miei rossetti, li ho divisi per colore e poi ne ho scelto ciascuno per ogni categoria che a mio parere racchiudesse un concetto fondamentale: praticità. Alla fine ho creato un kit, un kit di rossetti salva faccia, ecco, suddivisi in quattro categorie.

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 // IL NUDE. Tolede, Nars. E’ stato il primo a finire in borsa. Un rossetto confortevole, veloce da applicare e facilmente adattabile a tutto. E’ uno di quei rossetti discreti, da indossare anche in quelle occasioni in cui non vogliamo essere al centro dell’attenzione indossando magari un tono più deciso. Per intenderci un my lips but better.

 // IL SOBRIO. Twig, MAC. Un rosa con all’interno una punta di marrone, un tono un più scuro di un my lips but butter. Twig è uno di quei rossetti che ognuna a mio parere dovrebbe avere nel proprio stash, penso davvero che possa adattarsi facilmente a una buona parte di persone. Ha una pigmentazione ottima e una durata eccellente. Un rossetto che c’è e si vede, ma resta sempre elegante.

 // IL FRESCO. Roomiest Rose, Clinique. Tra tutti i suoi fratelli è quello che ha forse avuto meno successo. Eppure è di un colore molto gradevole, un rosa non banale che ho amato sin da subito. Anche lui vanta facilità di stesura e praticità. Indossare Roomiest Rose è quasi come dare una sferzata di freschezza al look.

// IL FIGO. Standout, Revlon. Un rosso. Non può mancare un rosso nel kit sos “ho bisogno di un rossetto che mi faccia sentire figa”. Ho scelto Standout proprio per il suo packaging: pur essendo il rosso un tono che di solito ha bisogno di tutte le accortezze per essere applicato, il gioco in questo caso ne è di gran lunga semplificato (testato in bagno ufficio). E poi è un rosso freddo ed è stratosferico in termini di qualità e durata.

Loro sono i miei rossetti fidati, i primi a finire anche in valigia. Posso svegliarmi e decidere che indosserò un rossetto in particolare, magari un nuovo arrivato. In generale, però, porto sempre con me quattro rossetti, di quattro colori diversi e so di essere a posto con tutti i se e i ma che la giornata mi regalerà.

E voi, se doveste portarvi dietro quattro rossetti quali scegliereste? O credete che ne basti uno e che io sia semplicemente pazza?

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Skincare: Night Routine

Secondo appuntamento a tema skincare, questa volta con focus sulla routine notte. Per chi avesse perso il post dedicato alla routine giorno, correte a leggerlo.

Se la mattina mi sveglio e non vedo l’ora di rendermi presentabile, la sera il processo è inverso. Dopo quasi dodici ore fuori casa, di cui dieci passate davanti ad uno schermo, gli occhi gonfi e la pelle stanca, concedersi un rituale di coccole è un piacere irrinunciabile. Sono tanti passaggi ma è un momento che dedico a me stessa per cui non mi preoccupo del tempo perso.

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Prima di tutto, rimuovere il trucco dal viso. La mia combinazione del momento è Latte Detergente Antos e Acqua Micellare Auchan, valida alternativa alla versione costosa della Bioderma. Prelevo un po’ di latte detergente con il dischetto e lo passo sul tutto il viso. Mediamente con due dischetti riesco ad eliminare ogni traccia di makeup. So che ecologicamente ed economicamente parlando sarebbe più opportuno utilizzare un panno in microfibra, ma è una soluzione che non mi piace. Per comodità preferisco utilizzare i dischetti. Rimosso il 90% di tutta “l’impalcatura” passo sul viso un dischetto imbevuto di acqua micellare che mi aiuta a rimuovere qualche residuo sopravvissuto al latte detergente. Solitamente per gli occhi utilizzo un struccante specifico, tuttavia devo dire che nell’ultimo periodo con il solo latte detergente Antos riesco ad eliminare il tutto, è davvero un ottimo prodotto, l’unica pecca che riesco a trovargli è il packaging non molto igienico, tuttavia ora so essere presente una versione in tubetto.

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Bella e struccata passo a detergere la pelle. E’ vero che con l’acqua micellare potremmo evitare tale passaggio, ma io non resisto, devo lavarmi il viso. Così come per la mattina riprendo il Detergente Delicato di Biofficina Toscana, con le mani bagnate prelevo dal dispenser una piccola quantità e inizio a massaggiarlo sul viso evitando gli occhi (brucia!). E qui parte il momento che adoro più in assoluto. La spazzola per il viso Kiko. Amanti del Clarisonic so che non è la stessa cosa e a fronte di 5.90€ di uno e di 150€ del’altro credo sia una differenza più che giustificata. Tuttavia, a me questa spazzola piace. Oltre ad essere piacevole, mi permette di effettuare un lieve massaggio che a dirla tutta vedo fa davvero bene alla mia pelle. La uso in questo modo: bagno le setole e prendo a massaggiare il viso, già insaponato, soffermandomi di volta in volta su fronte, naso, mento e guance. Nella maniera più spartana conto un massaggio di 15 secondi per zona, escluse le guance dove massaggio senza nessun conteggio di tempo perché non credo ci sia bisogno di insistere, anzi io eviterei. Fatto ciò risciacquo il viso e la spazzola. La pelle è liscia e compatta al tatto, i pori aperti ed è pronta a mangiare qualsiasi crema le si metta. E’ poco tempo che ne faccio uso, ma giuro che questo prodotto ha superato le mie aspettative. Non avrà gli effetti miracolosi del Clarisonic, ma nei suoi limiti mi aiuta a purificare e a pulire la pelle. Non chiedo di più.

A questo punto per riequilibrare il tutto, un dischetto imbevuto di tonico tamponato sul viso (grazie Drama&Makeup per il suggerimento!). Attualmente sto utilizzando il Tonico Purificante Rinfrescante Viviverde Coop e sentitamente vi dico che non mi fa impazzire. Se da un lato è davvero rinfrescante dall’altro non tollero il fatto che formi una leggere schiumetta che non riesco a capire.

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Ultimo passaggio. Contorno occhi, siero e crema viso. Come contorno occhi ho da poco iniziato la crema Contorno Occhi Antirughe di Biofficina Toscana e posso dirvi che mi sta piacendo. Ha un buon effetto idrantante, si assorbe in fretta e soprattutto ha un buonissimo profumo di agrumi. A seguire due gocce di Siero Viso Purificante di Biofficina Toscana e per finire Crema Dermopurificante Antos. La mia pelle assorbe in fretta il siero e mangia letteralmente la crema. Il siero purificante aiuta a rendere la pelle compatta, in quanto alla purificazione non vedo per ora grandi benefici, devo farmi un’idea. Di crema ne uso poca, perché trovo sia molto concentrata e per una pelle mista se mal dosata può essere pesante.  Nell’insieme tutti i prodotti mi soddisfano e apportano il giusto grado di idratazione alla pelle.

E’ un routine che cerco di mantenere costante nell’insieme, ma ammetto che ci sono situazioni in cui vuoi per pigrizia vuoi per stanchezza rinuncio a qualche passaggio. In genere quello che sacrifico è il “massaggio” con la spazzola. Quando voglio struccarmi nel più breve tempo possibile prelevo con le mani il latte detergente e lo massaggio sul viso umido come fosse ad esempio olio di cocco, concentrandomi sugli occhi maggiormente. Quando avverto la sensazione di trucco sciolto, prelevo un po’ di detergente e lavo via tutto. Magari se avete utilizzato prodotti waterproof o realizzato dei trucchi occhi super intensi non sarà molto efficace come metodo. Tuttavia sono casi eccezionali, quando ecco non sarei nemmeno in grado di realizzare la quantità di prodotto rimossa e quella che  ne è rimasta.

Marica.

Most Played – September 2014

Era già da tempo che maturavo l’idea di unirmi al team most played ideato da Chiara di Goldenvi0let , rinuncio ai biscotti dispensati però visto che con settembre ho deciso di mettermi a dieta.

Preferisco di gran lunga parlare di prodotti più utilizzati che di prodotti preferiti perché mi rendo conto che la maggior parte delle volte mi ritrovo ad utilizzare un dato prodotto non perché lo preferisca ma per altre e varie esigenze. Prodotti che magari sono in scadenza e non mi va di buttare, altri che vorrei smaltire, prodotti comodi e facili da usare, altri nuovi ed anche si, i prodotti che mi piacciono di più. Sicuramente in questo genere di post verranno spesso a mancare i tipici prodotti per la base tipo fondotinta, correttore, cipria. Questo perché, per mia scelta personale, non mi ritrovo mai per esempio ad usare due fondotinta per volta. Cosa che non posso dire se parliamo di ombretti o rossetti che invece si moltiplicano.

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Nabla Eyeshadow in Entropy

Parto con il dire che sono innamorata degli ombretti Nabla. Serio eh. A settembre però ho avuto davvero poca voglia di truccarmi, complice anche il fatto che spesso non ho sentito suonare la sveglia e mi sono ritrovata ad essere in ritardo. Ho dovuto inventarmi trucci veloci e presentabili e devo dire che Entropy si presta bene a tale scopo. Riesco ad applicarlo anche al volo senza ausilio di pennelli riuscendo a creare look che oserei dire chic e sofisticati.

Kiko Color-up Long Lasting Eyeshadow in Bold Rosy Taupe

La collezione Daring Game è davvero ben riuscita, ma la mia indole risparmiatrice ha deciso di portarsi a casa solo un esemplare. Bold Rosy Taupe ha fatto amicizia per tutto il mese con Entropy, si vogliono un gran bene. Il colore è perfetto anche applicato da solo per un trucco easy, giusto per dare un tocco di luce alla palpebra. La durata è pazzesca, ma devo ammettere che sulla mia palpebra resistono quasi tutti gli ombretti in crema. Credo proprio che con i saldi qualche altro colore andrà a fargli compagnia.

MAC Khol Power Eye Pencil in Raven

Fa parte di un’edizione limitata e mi ripeto ogni giorno che dovrei usarla meno spesso per evitare mi finisca in fretta. Il colore lo odoro, un prugna con dei riflessi bronzo, molto particolare. Nei look da giorno lo trovo perfetto per contornare l’occhio, non appesantisce lo sguardo come invece può succedere usando il nero. Non l’ho mai provata come base ombretto, ma sono convinta sarebbe bella uguale. Unica pecca, si è rotto il tappo e non me ne capacito.

MAC Lipstick in Twig

Appena iniziato l’autunno riprendo dal fondo del cassetto uno dei miei rossetti preferiti di sempre. Twig. Non ha la fama di tanti suoi fratelli e cugini e non lo capisco. Il colore è un rosa cupo che si addice bene ad ogni trucco che possa venirvi in mente. Per le mie labbra rientra nella categoria nude o meglio MLBB. Fa parte dei satin, ha una durata eccelsa -superiamo le 5 ore, mangiando e bevendo- e non secca per niente le labbra. Credo sarà il mio primo rossetto che vedrà la fine.

Clinique Chubby Stick Intense in Roomiest Rose

Bellissima punta di rosa e bellissima resa. Roomiest Rose è il rossetto che pesco al volo quando voglio un tocco di colore che sia democratico ma che al contempo dia luce al viso. E’ perfetto da applicare anche fuori casa ed ha una durata niente male. Non resiste ad un pranzo ma anche quando svanisce lascia sulle labbra un leggero velo di colore. E in ogni caso è così facile da applicare che non ne faccio un problema.

 

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Illamasqua Powder Blush in Hussy

I blush Illamasqua sono famosi e mi sembra sia una fama più che meritata. Colori stupendi, pigmentati e con una durata che è difficile immaginare. Ne possiedo anche uno in crema che però preferisco usare d’estate (Dixie). Hussy è un rosa-corallo matte. Va dosato bene per evitare di creare macchie, basta un leggero tocco di pennello per ottenere già un colore pieno. In ogni caso se si esagera con la quantità si sfuma facilmente. Non commento la durata, credo sia l’unico blush che resiste fino al momento in cui mi strucco (10 ore).

 

 

 

Skincare: Morning Routine

Mi rendo conto dell’età che avanza dalla mole di prodotti che vedo accumularsi in bagno tra creme, detergenti, olii e chi più ne ha più ne metta. So benissimo che bisognerebbe prendersi cura della pelle a prescindere dall’orologio biologico che incalza. E’anche vero che se hai la fortuna di nascere con una pelle “decente” e che non necessita di particolari accorgimenti finisci per trascurarla. Fino al momento in cui ti svegli una mattina e realizzi che forse forse dovresti iniziare a prendertene cura.

Credo di avervi già raccontato, senza vergogna, dei tempi in cui andavo a letto senza essermi struccata (scusa mamma per tutte le federe imbrattate di mascara) e della pura ignoranza in quanto a creme e prodotti per la cura del pelle. Tuttavia, è anche vero che quelli erano i tempi in cui mi sentivo lontana dal mondo cosmesi in generale. Crescendo la passione per il make up si è parallelamente sviluppato un interesse sempre maggiore per la cura delle pelle. Nell’ultimo anno poi il boom di acquisti di prodotti. Posso resistere ad un ombretto ma ad una crema viso miracolosa che può salvarmi da rughe di espressione anche no. Insomma, ho sperperato ma per una giusta causa. A mia discolpa voglio dire che se mi sono ridotta ad acquistare senza tregua, essenzialmente la colpa è da attribuire di tutti i blog che leggo e che finiscono per influenzarmi e incuriosirmi nella scelta di vari prodotti. Molte tra loro, ne cito un paio così possiate farvi tentare anche voi, Drama&Makeup Vanitynerd Shopping&Reviews, hanno anche creato una serie di post in cui raccontano la propria routine di skincare, talvolta anche suddivisa per momenti della giornata, giorno e sera, e con qualche extra dedicato a trattamenti specifici quali maschere e/o scrub. Sono post che ho apprezzato tanto perché permettono di scoprire usi e costumi diversi e allungano la lista di prodotti di cui magari prima ignoravamo l’esistenza. L’idea pertanto è proprio di stilare una serie di post, ciascuno incentrato su: routine giorno, rountine pre notte e routine routine extra. Sono delle routine che a cicli cambio, perché mi piace cambiare e provare qualcosa di nuovo ma anche a seconda delle stagioni.

I prodotti che vi elencherò sono ovviamente pensati per le mie esigenze: pelle mista-grassa, zona a T che tende a lucidarsi, pochi grani di miglio (odiosi!) sparsi nella zona perioculare.

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Partiamo dalla skincare giorno.

La mattina non parte bene se non c’è caffè, latte e quattro biscotti secchi. Prima di tutto ciò la giornata non può ingranare. Preferisco svegliarmi prima e concedermi almeno dieci minuti avvinghiata alla mia tazzona. Nel poco tempo che mi resta, circa cinque minuti, parto con le coccole per il viso.

Lavare. Step necessario. Per aprire gli occhi un po’ di acqua fresca lanciata in faccia non può che far bene. Per la detersione viso utilizzo da poco ho iniziato il Detergente delicato di Biofficina Toscana e ne sono già entusiasta. E’ delicato, fresco ed il profumo di semi di finocchio mi fa impazzire (sono strana in quanto ad odori che mi piacciono!), in più lascia la pelle morbida e vellutata. Ottimo acquisto direi, a seguito di tutte le recensioni positive che avevo letto posso dire di non mi sono proprio sbagliata a fidarmi. Unica pecca che ho riscontrato è  che brucia un po’ gli occhi, ma nulla di grave, basta evitare.

Il passaggio seguente alla detersione è una mia fissa, non sono sicura apporti beneficio. Adoro spruzzarmi l’acqua termale sul viso e collo,  non so proprio rinunciarci. L’acqua termale di Avène è da sempre una delle mie preferite, riesco a reperirla facilmente e anche ad un costo piuttosto accessibile.

Crema contorno occhi. Qui mi si è aperto un mondo perché io non ne avevo mai usate. Non nego che il contorno occhi Marilou Bio è stato il primo in mio possesso. Per la stagione estiva credo sia perfetto, è molto leggero. Di solito lo tengo in frigo e lo applico sul contorno occhi ancora freddo. Trovo che faccia da effetto “sgonfia occhiaia”, ma magari è solo una mia sensazione. Temo per l’inverno di dover introdurre una crema più idratante e la mia attenzione si sta concentrando sul contorno occhi di Biofficina Toscana, se ne avete altri da consigliarmi ho orecchie ben aperte.

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A concludere la routine viso prima di passare al makeup, siero e crema viso. Il siero viso purificante di Biofficina è da poco entrato a far parte della mia routine, ne uso due gocce, una per parte del viso. Le stendo velocemente perché si assorbono all’stante. La pelle risulta subito più compatta, sono curiosa di valutare i suoi effetti sul lungo periodo. Messo il siero passo a stendere giusto un velo di crema viso, attualmente la Crema idratante protettiva ViveVerde Coop. L’ho acquistata questa estate in un momento in cui non avevo la possibilità di reperire altro; non è una crema molto leggera, tuttavia si assorbe velocemente e non mi sta dando problemi anche utilizzandola come base trucco.

Fatto ciò, profumata e coccolata passo al make up. Non so se davvero siano necessari tutti questi passaggi ma di sicuro la mia giornata parte meglio se so di essermi dedicata un po’ a me stessa.

Avete provato qualcuno di questi prodotti? Siete anche voi come me delle sperperatrici in prodotti di skincare?

Marica.

Un giorno senza sorriso è un giorno perso

Torno a scrivere dopo mesi e mi sembra quasi sia la prima volta. Ho pensato per giorni al modo giusto per farlo e alla fine mi sono decisa ad aprire questa parentesi. Non sarebbe il posto giusto per parlarne, ma per riprendere le redini del blog è quasi come avessi bisogno di buttar fuori tutto. E’ come se avessi bisogno di una nuova partenza per tornare a scrivere. Se pur non debba dare giustificazioni, mi sento di volerlo fare in virtù del fatto che non mi piace passare per la persona incostante e inaffidabile. E in questo anno e mezzo lo sono stata. In un angolino neutro del mio cervello è quasi una forma di rispetto nei confronti di tutti coloro che fino ad oggi mi hanno seguito, magari chiedendosi il perché di una così lunga assenza; un modo per dire che non mi sono svegliata un giorno decidendo di non scrivere. Oggi decido di condividere con voi un pezzo vita. A chi volesse evitare di leggere una serie di pensieri sconnessi, vi dico che vi capisco. Chiudete e non andare oltre, a seguire a questo post riprenderà la pubblicazione di post frivoli, passatemi il termine almeno per questa volta senza avercene a male.

Sono notti, giorni, direi mesi che non chiudo occhio. Passo l’intera giornata senza fermarmi un secondo; lavoro, casa e mente impegnata fanno si che non ci sia nemmeno il tempo per pensare. Poi la sera decido di mettermi a letto e lì realizzo quello che ne è stato. Raffiche di pensieri che ti crollano e ti ritrovi con gli occhi pieni di lacrime. E non dormi. Rifletti sulla vita, sui cambiamenti e soprattutto fai i conti con te stessa.

Fino a qualche mese fa, se avessi dovuto trovare un solo aggettivo per descrivermi, vi avrei detto solare. Il sorriso è sempre stato un motto nella mia vita, da sempre, ad ogni costo e dinanzi a qualsiasi circostanza. Non ho mai sopportato le persone che si lamentano per ogni piccolo imprevisto, le persone che si commiserano, non ho mai sopportato il pessimismo in generale. Quasi convinta che il sorriso non può che chiamare sorriso. Quante volte mettiamo su il broncio inutilmente: la lavatrice che non funziona, l’esame andato male per cui avete perso tre mesi di vita, il fidanzato che ti molla per un’altra. O ancora semplicemente perché non ci siamo svegliate con il verso giusto. Eppure io ho sempre creduto che nulla valesse più di un sorriso ed ho sempre agito mettendo lui al primo posto. Tante volte ho evitato, snobbato, tutte le persone che a miei occhi erano troppo “tristi” e “negative”. Sono stata superficiale e non sono andata oltre quel non sorriso, dimenticando che non siamo tutti uguali e non reagiamo tutti allo stesso modo.

E’ anche vero che tante volte dietro quello stesso sorriso che ci incanta si nasconde ben altro che felicità e io vi dico che non c’è niente di più vero. Spesso sono le persone che soffrono i drammi più grandi ad avere la forza di sorridere. Sono quelle persone che hanno toccato il fondo e sanno che nulla è peggio di quel fondo. Persone che hanno preso consapevolezza di quanto la vita sia fugace e crudele e che non rinunciano a quel sorriso. Per me un sorriso racchiude una storia e non posso farci nulla preferisco un sorriso triste che un non sorriso. Nella mia vita non c’è stato giorno in cui non abbia sorriso, anche quando sarebbe l’ultima cosa che avrei voluto. Mi sono sempre detta “sorridi, perché ci saranno momenti in cui la vita ti toglierà quel sorriso”. Proprio per questo non ci ho mai rinunciato. Pensate a quanto bene faccia un sorriso, a quante volte scegliamo le persone con cui passare il proprio tempo perché ci fanno star bene. Cosa c’è di meglio di un sorriso.

Fino a qualche mese fa io mi sentivo parte di quelle persone che fanno del sorriso una filosofia di vita. Nonostante i problemi e soprattutto in presenza di problemi. Mi sentivo parte finché non toccato un fondo che, credetemi, non auguro a nessuno. Ho perso la voglia di sorridere, parlare, scherzare, sognare. In tutte queste notti insonni ho realizzato di aver fallito nel perseguire un mio ideale e probabilmente è stato questo a mandarmi in confusione. E’ come se guardandomi allo specchio non vedessi più la grinta, la vivacità, lo spirito reattivo che da sempre mi ha contraddistinto. Sono mesi che non riesco a sorridere, sorridere con il cuore. Più passa il tempo, più realizzi di aver toccato il fondo, più fa male. La fatica per rialzarmi sembra immensa. Ogni sera per mesi mentre ero a letto pensavo. Forse la vita ha voluto punirmi per la mia costante felicità. Ha voluto rubarmi il sorriso. Mi ha tolto il dono più prezioso, quasi volesse prendersi beffa di me. Forse ha voluto darmi una lezione per tutte quelle volte che sono stata superficiale con chi non aveva un sorriso.

La verità non è questa e la mia parte razionale ne è consapevole. Il destino, la vita, un male che non perdona mi ha portato via la donna che mi ha dato la vita, la mia migliore amica, la mia sostenitrice e fan più accanita. E sono arrabbiata con il mondo e con tutto, perché sebbene io possa pensare che ora lei sia in un mondo migliore non era giusto che andasse così. Ieri sera nel buio ho pensato che forse non è colpa di nessuno se la vita va così, se ci toglie il sorriso. Una sofferenza così grande non l’avevo mai provata e forse è giusto che mi conceda una lacrima o almeno il lusso di non sorridere.

Faccio fatica, tanta fatica. E’ difficile giorno per giorno realizzare quanto accaduto, tornare alla realtà e riprendere quella quotidianità che ormai sembra persa. Scrivere per il blog, fare shopping, parlare e ridere con un’amica mi sembrano gesti impensabili, lontani dalle mie volontà. Svegliarsi ogni mattina con il magone allo stomaco e far finta di nulla, sorridere a tutto marito; andare a lavoro e parlare del più e del meno, senza far trapelare il  minimo segno di cedimento. Far finta che io stia bene. Forse chiedo troppo a me stessa. A volte è quasi come se mi sentissi in colpa di tornare alla normalità. Eppure sono giorni che mi chiedo se sia giusto reagire in questo modo o se forse sto perdendo di vista qualcosa. Per quanto possiamo riempirci di belle parole, siamo umani e le emozioni vanno oltre. Per quelle non esiste il giusto e il sbagliato; non esiste una regola. Le vivi e basta. Siamo umani, fatti di carne, ossa, e soprattutto limiti. Ed alla sofferenza non c’è limite.

Dopo questa lunga notte, ho preso atto delle mie debolezze, ho accettato le mie lacrime e il mio essere fragile, ma ho deciso che in qualche modo devo tornare a sorridere. Ho pensato a tutti i sorrisi regalati in questo periodo da chi mi è stato vicino e a quanto mi abbiano fatto bene. Ho preso coraggio e da oggi ho deciso che voglio ricominciare con la vita e con tutto. Non voglio né potrei dimenticare ma voglio credere che lassù ci sia qualcuno che non aspetti altro che io torni a sorridere. Devo farlo per lei.

Un giorno senza un sorriso è un giorno perso diceva il grande Chaplin e quanto aveva ragione.

La mia filosofia di vita non è cambiata, ho solo imparato che a volte può esserci una lacrima in mezzo ad un sorriso e che tutto ciò non significa essere deboli ma umani.

Grazie a chi è arrivato alla fine di questo post.

Giveaway: The Winner

Il giveaway è terminato ed un vincitore è stato estratto. Amen. Devo ammettere che la parte più difficile è stata l’estrazione. Tante entry invalidate nonostante ci fosse un’unica e sola regola da seguire. Mi complesso troppo in queste circostanze. Avevo pensato di comunicare nel post le entry annullate, ma alla fine no. Credo di essere stata chiara, mi dispiace se forse per alcuni non mi sono espressa bene, dal mio angolino neutro ho valutato che non posso farci nulla.

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Ok ok. Un meme, vi prometto che non vi tedierò pubblicandone a raffica nei post. Il fatto è che sto selezionando il meme per il giveaway di Vanity Nerd e ormai penso quasi fossi io stessa un meme. Vi avverto se non conoscete il suo blog, fuggite a nascondervi, crea dipendenza, e soprattutto partecipate al suo giveaway (pubbicità occulta mode on/off).

Chiacchiere inutili, giusto per creare un po’ di suspense. Il vincitore come preannunciato nel post relativo al giveaway è stato estratto mediante Random.org. Avrei voluto ricorrere mezzi più evoluti ma l’amico WordPress se non paghi non vuole. Random ha decretato che la vincitrice fosse donna. E’ una nuova iscritta al blog e pertanto come da regolmento non ci saranno altri premi al di là della palette Sleek in palio.

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Tiana Ba è la fortunata che vedrà recapitarsi la Ultra Matte Brights. Congratulazioni! Provvederò ad inoltrarle una email e attenderò risposta entro 48h, se non dovesse farsi viva provvederò ad altra estrazione.

Ringrazio tutte le partecipanti, vecchie e nuove, spero continuiate a seguirmi e che non fuggiate via;  o magari, se doveste farlo, non fatemelo sapere, potrei restarci male.

Buon fine settimana!

TAG: Come Curo i Miei Capelli

I capelli sono da sempre la mia disperazione, il mio tacco d’Achille, il mio peggior difetto, il male che non ha cura… insomma, avrete capito che non regna buon sangue tra me e loro. C’è chi nasce liscia, quasi come avesse spaghetti; chi riccia da capriccio e chi come me nacque con una massa informe, ora riccia, ora liscia ma eternamente crespa e indomabile. E come la più celebre legge di Murphy insegna, se sei riccia vuoi essere liscia, se sei liscia vorresti essere riccia. Ora io dico, Murphy a me non hai pensato? Io mi accontento di essere l’uno o all’altro, ma almeno vorrei potermi definire in qualche modo. Invece no, i miei capelli seguono le stagioni, il vento, la pioggia, l’umidità. Non ci stanchiamo mai però, perché a dirla tutta non ci si fa mai l’abitudine.
Con queste premesse potrei benissimo chiudere il post, avrei già detto tutto o quasi. Voglio però condividere con voi il triste argomento capelli rispondendo al TAG in questione, trovato sul blog di Misato-san,  A Lost Girl (loves makeup!), blogger che seguo da sempre e con passione.  [No, non mi ha taggato nessuno, ho scelto liberamente di farlo]. Chissà potrei scoprire di non essere l’unica sfigata.

Va bene, evito di perdermi in altre chiacchiere e via con le domande!

01 – Di che colore sono i tuoi capelli?
Madre natura ha voluto che i miei capelli fossero castani. Madre artificio ha donato loro un color cioccolato con sfumature rosse.

02 – Come sono?
Iniziamo con il dire che sono tanti e spessi. Lunghezza seno. Né lisci né ricci, semplicemente informi. Cute grassa e punte secche.

03 – Quante volte alla settimana li lavi?
Generalmente in inverno massimo due volte, in estate anche tre. E’ tutto però una variabile aleatoria, in funzione di tempo e umidità e anche lunghezza. E’ risaputa la questione lunghezza -> sporchi in minor tempo.

04 – Fai un impacco pre shampoo?
Mai. Sono la donna pigrizia in persona e non nego che se posso ottimizzare i tempi ben venga. Forse forse dovrei iniziare a pensarci.

05 – Con cosa li lavi?
Non ho ancora trovato lo shampoo perfetto. Da circa un anno sono passata all’utilizzo di prodotti naturali, ma la mia strada non l’ho trovata: o sono troppo aggressivi o sono trocco poco lavanti. Mi serve quel giusto compromesso che non è facile da scovare. Al momento sto utilizzando lo shampoo Sante “Arancio Bio e Cocco” e non è male, anche dal punto di vista qualità-prezzo.

06 – Usi il balsamo?
Sempre, nella mia routine non può mancare. Quel poco che ho capito sui miei capelli è che hanno bisogno assoluto di balsamo sulle punte. Ho usato per anni lo Splend’or al cocco, alternato ad altre marche da supermercato. Ora sto testanto il balsamo Alkemilla “Arancio e Limone”.

07 – Pettini i capelli in doccia, da bagnati?
In doccia li districo con le mani, ma prima di ascigarli li pettino sempre. Pur utilizzando il balsamo e non avendo nodi eccessivi, è un passaggio a cui non potrei rinunciare, adoro pettinare i capelli bagnati, mi rilassa. Correte pure in giro a dire che sono pazza.

08 – Usi una maschera a risciacquo? Qual è la tua preferita?
Vedi punto 04. Pigrizia al quadrato. Vorrei tanto provarne una prima o poi.

09 – Usi il phon o li lasci asciugare all’aria?
Vi ho già ammorbato su quanto siano indomabili i miei capelli. Non potrei proprio asciugarli all’aria, mi ritroverei con un panettone in testa. D’estate è un po’ una tragedia, rimedio con diffusore e spume varie, faccio prima e il risultato posso dire che non è malvagio.

10 – Quali prodotti usi per lo styling?
Styling solo in estate e solo per cercare di definire un riccio che non c’è. Spuma per capelli ricci, qualsiasi marca.

11 – Quali marchingegni sofisticatissimi usi per lo styling?
Ora prununcierò una parola orribile, contro ogni cura e salvezza del capello. La piastra. Ok, so che mi direte che fa male, che brucia, che non si dovrebbe usare. Lo so, ma voi donne dai capelli ribelli so che potete comprendere. A volte, quando voglio sembrare un minimo in ordine, devo farne uso, mi aiuta a dare loro un garbo, a dare una piega che in altro modo non avrebbero. E’ il mio marchingegno da sabato sera per dirne una o da grandi occasioni.

12 – Qual è la cosa che più detesti dei tuoi capelli?
Che non hanno una forma, che sono crespi e soprattutto che si trasformano con le condizioni climatiche.

13 – Qual è la cosa che più ti piace dei tuoi capelli?
Il colore è l’unica cosa che ho sempre amato.

14 – Di norma li tieni sciolti o in elaboratissime acconciature?
Adoro i capelli sciolti, trovo siano il massimo della femminilità, o almeno io mi ci sento di più. A volte ricorro a code alte, ma di rado e solo al mare o quando le temperature sono tali da impedirmi di portarli sciolti.

15 – Possiedi molti accessori per capelli? (cerchietti, elastici, mollettine…)
Pochissimi. Giusto qualche elastico per code da fare in extremis e mollettoni pre trucco e lavaggio viso.

16 – Pettini i capelli ogni giorno?
Assolutamente si. Di norma d’estate portandoli ricci, non li pettino e li lascio liberi di prendere la piega che vogliono. In genere, nove mesi all’anno, ogni mattina, li pettino.

17 – Assecondi la loro texture naturale o sei in eterna lotta?
Credo non ci siano parole da aggiungere. Eterna lotta e amen.

18 – Usi prodotti per capelli ogni giorno (lacca, spray fissante, spray illuminante, siero, spuma, oli…) per mantenere la piega?
Questo punto mi manca. No e non mi interessano prodotti di tal genere, anche perché avendo una cute grassa, più prodotti metto, più corro il rischio di sporcarli prima. Solo quando li lavo, utilizzo sulle punte delle gocce di olio d’Argan per proteggere le punte dal calore del phon.

19 – Tingi/hai mai tinto (o decolorato, meshato, hennato) i tuoi capelli?
Avete un fratello più piccolo? Perfetto, questa risposta fa per voi. Mai e dico mai rendetegli noto dell’esistenza di un capello bianco, ve lo strapperà con essere sadico e per voi sarà l’inizio del calvario. Si duplicheranno e poi triplicheranno quei bei capelli bianchi e spessi, quasi come fossero filo di nylon. E’ successo e da allora non posso non tingere i capelli. Sono circa due anni che uso tinte senza ammoniaca, il passo successivo sarà l’hennè.

20 – Soddisfatta del risultato?
Della tinta o dei capelli? No perché la risposta cambia.

21 – Meglio… Lunghi o corti?
Adoro i capelli corti e li ho portati a lungo. C’è chi mi dice che mi stiano meglio, chi il contrario. In genere se li taglio mi dicono che sto meglio con i capelli corti e quando li faccio crescere mi dicono l’opposto. A dirla tutta mi piaccio in entrambi i modi, fortunatamente il mio viso si adatta a tutto. Con i capelli corti mi sento più sbarazzina, con i lunghi, ecco, un tantino donna seriosa.
Se avessi un capello con una forma decisa e meno crespa, mi sbizzarrirei molto di più; ma mamma natura non volle così e pertanto li porto lunghi e almeno riesco a gestirli.

22 – Lisci o ricci?
Adoro i capelli mossi, mi sento diva.

23 – Biondo, Nero, Castano, Rosso o Multicolore?
Nero corvo, anche se su di me creerebbe troppo contrasto.

24 – Ci fai vedere una foto dei tuoi capelli?
E’ necessario?

Versione Riccia

Versione Riccia

Versione mossa

Versione Mossa

Versione liscia

Versione Liscia

Credo di aver ciarlato abbastanza. Attendo nei commenti il vostro conforto e vi prego non insultate.

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